Calabria
Naufragio di Cutro, dietrofront del preside: Cgil «la commemorazione del 25 febbraio si farà»
La Cgil accetta il dietrofront del preside dopo la polemica dei giorni scorsi e annuncia “l’iniziativa per le vittime della tragedia di Cutro si farà regolarmente”

CROTONE – La Cgil e la Flc Cgil Calabria prendono atto delle nuove dichiarazioni del preside del Polo Tecnico Professionale “A.M. Barlacchi – A. Lucifero” di Crotone, che ha rivisto la decisione iniziale di non concedere gli spazi dell’istituto per la commemorazione delle vittime della tragedia di Cutro. Dopo le polemiche dei giorni scorsi, arriva dunque un chiarimento che riapre le porte della scuola all’iniziativa prevista per il 25 febbraio.
Commemorazione delle vittime di Cutro, dietrofront del preside
Il sindacato accoglie con favore il cambio di posizione del dirigente scolastico e conferma la volontà di portare avanti l’incontro così come era stato originariamente pensato. “Alla luce di quanto accaduto, il sindacato conferma la disponibilità a realizzare l’incontro nella modalità in cui era stato proposto, nella convinzione che momenti di riflessione condivisa siano preziosi nelle istituzioni scolastiche, specie quando hanno a che vedere con drammi e tragedie che hanno colpito il territorio”.

La scuola come presidio democratico
Per Cgil e Flc Cgil Calabria, l’iniziativa rappresenta molto più di una semplice commemorazione. È un’occasione di confronto e crescita civile. “Momenti come questo possono contribuire a rafforzare il ruolo della scuola come presidio democratico e luogo di crescita culturale e sociale, a partire dalla riflessione sui diritti umani, la dignità delle persone e il valore della solidarietà”. Un messaggio chiaro che richiama la funzione pubblica e formativa dell’istituzione scolastica, soprattutto di fronte a tragedie che hanno segnato profondamente il territorio.
Spazio alla voce degli studenti
L’appuntamento del 25 febbraio si conferma dunque come momento di ascolto e partecipazione attiva. “Saremo ben felici di ascoltare gli elaborati degli studenti e di conoscere il loro pensiero, nonché di dare il nostro contributo”. Un segnale di distensione che riporta al centro il dialogo e la memoria condivisa, nel segno della solidarietà e dell’impegno civile.


















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