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Naufragio, viceministro Rixi «nostra Guardia costiera negli ultimi 20 anni, ha salvato più persone»

Italia

Naufragio, viceministro Rixi «nostra Guardia costiera negli ultimi 20 anni, ha salvato più persone»

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CROTONE – Sarà formalizzata all’inizio della prossima settimana la delega ai carabinieri da parte della Procura della Repubblica di Crotone, per l’acquisizione di tutti gli atti relativi alla gestione del barcone di migranti che si è schiantato contro una secca nel tratto di mare antistante Steccato di Cutro da parte della Guardia di finanza e della Guardia costiera. In questi giorni, infatti, il procuratore di Crotone Giuseppe Capoccia è fuori sede, essendo dovuto rientrare a Lecce, sua città natale, per motivi familiari.

Il magistrato dovrebbe rientrare in sede lunedì e dovrebbe essere allora che, insieme al pm titolare dell’inchiesta, Pasquale Festa, sarà affidata formalmente ai carabinieri la delega all’acquisizione degli atti nell’ambito del nuovo filone di indagine – al momento contro ignoti e senza ipotesi di reato – aperto per chiarire quali siano state le decisioni prese dopo la segnalazione di Frontex delle 23.03 di sabato 25, di un barcone a 40 miglia dalla costa calabrese. La Procura intende così accertare quali decisioni siano state prese e se vi siano state falle penalmente rilevanti nella catena dei soccorsi.

Edoardo Rixi: «nessuno tocchi la Guardia costiera»

Incalzato dalle domande dei giornalisti nel corso di un suo intervento ad un convegno a Palermo, il viceministro delle Infrastrutture, Edoardo Rixi, in merito alle accuse mosse alla Guardia costiera sottolinea “Io sono per fare chiarezza, chiunque andrà in Parlamento. Si vedranno tutte le cose. Ma non mi piace che qualcuno metta in discussione le forze di soccorso italiane, che non dipendono dalla politica perché sono soccorritori in mare a prescindere. Se il problema è chi fa il ministro o il viceministro ne possiamo parliamo, ma nessuno tocchi la guardia costiera perché metteremmo in discussione un corpo che è ammirato livello mondiale e vorrei venisse ammirato anche da questo Paese”. “Anche se un politico avesse detto di fare cose che non dovevano fare – aggiunge il viceministro – loro avrebbero continuato a fare il proprio dovere, come hanno sempre fatto sotto qualsiasi governo”.

“La nostra Guardia costiera – osserva Rixi – è quella che a livello mondiale, negli ultimi venti anni, ha salvato più persone. Per quanto riguarda questo episodio ovviamente abbiamo chiesto chiarezza e stiamo visionando tutti i resoconti. Però una cosa è parlare a livello politico, un’altra è accusare corpi dello Stato di non fare il proprio dovere. Frontex ha fatto una segnalazione per una barca che non conteneva migranti e ha detto che il rilevamento termico poteva consentire di avere persone sottocoperta – osserva Rixi – E’ stata mandata la Guardia di finanza su un’operazione di polizia e non di salvataggio perché la barca non aveva problemi. Ha avuto problemi nel momento in cui si è avvicinata alla riva e ha preso una secca. Poi sono scattate le operazioni di soccorso secondo la segnalazione”.

“Nessuno ha detto di non soccorrere”

Le regole di ingaggio le determina l’Europa e sono uguali per tutti i salvataggi. Bisogna sempre fare luce e fare indagini interne su qualsiasi cosa. Ma nessuno ha detto di non soccorrere persone in mare. Io in montagna ho salvato delle persone, mentre c’è chi parla sui giornali e che in vita sua non è andato mai a salvare nessuno”.

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