Calabria
Sanità ad alta specializzazione, la Neuroradiologia Interventistica del “Dulbecco” diventa modello nazionale
La sinergia tra assistenza, didattica e ricerca ha dato vita a un polo che, per volumi di attività e qualità, si posiziona ormai tra i principali ospedali italiani: in meno di due anni sono stati trattati quasi 400 pazienti

CATANZARO – Un tempo per curare un ictus complesso o un aneurisma cerebrale i pazienti calabresi erano costretti a intraprendere i cosiddetti “viaggi della speranza” verso i centri del Nord Italia. Oggi la tendenza si è invertita grazie al progetto aziendale di Neuroradiologia Interventistica Endovascolare (NIE) dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria “Renato Dulbecco”.
Una realtà che in meno di due anni ha azzerato una storica carenza assistenziale nell’area della Calabria centrale i cui dati sono stati presentati presso la sede dell’Ordine dei Medici di Catanzaro. All’incontro istituzionale hanno preso parte le massime autorità del settore: il Commissario straordinario della “Dulbecco”, la Dott.ssa Simona Carbone; il Rettore dell’Università Magna Graecia, Prof. Giovanni Cuda e il presidente dell’Ordine dei Medici di Catanzaro, Dott. Vincenzo Antonio Ciconte.

Neuroradiologia Interventistica del Dulbecco: i numeri del successo
La NIE è il frutto tangibile della nascita della nuova macro-azienda “R. Dulbecco”, nata dalla fusione tra il Policlinico Universitario “Mater Domini” e l’ex AO “Pugliese-Ciaccio”. Questa sinergia tra assistenza, didattica e ricerca ha dato vita a un polo che, per volumi di attività e qualità, si posiziona ormai tra i principali ospedali italiani.
I dati emersi durante il dibattito – a cui hanno partecipato il Dott. Domenico Bosco (Neurologia/Stroke Unit), il Prof. Umberto Sabatini (Neuroradiologia) e il Prof. Salvatore Mangiafico, luminare di fama internazionale nel trattamento endovascolare – parlano chiaro: in meno di due anni sono stati trattati quasi 400 pazienti. Questo 2026 sta registrando un ulteriore incremento delle procedure, proiettando la giovane struttura calabrese tra i centri italiani con i più elevati volumi di attività nel settore, con standard qualitativi sovrapponibili a quelli dei migliori ospedali nazionali.
Le malattie cerebrovascolari rappresentano nei Paesi occidentali la prima causa di disabilità permanente e la seconda causa di morte. Poter intervenire tempestivamente in loco, sia in urgenza sia in elezione per patologie come ictus, aneurismi e malformazioni artero-venose, fa la differenza tra la vita e la morte.

I progetti futuri: ricerca, tecnologia e una Master Class
Il successo ottenuto finora non è un punto di arrivo, ma una base di lancio per il consolidamento della struttura. La Direzione Strategica ha già delineato i prossimi passi per potenziare il reparto:
Terapia Intensiva dedicata: è prevista nell’immediato futuro l’attivazione di una struttura di anestesia e rianimazione totalmente dedicata ai pazienti neuroradiologici;
Ricerca scientifica di frontiera: è già stata avviata una collaborazione con l’Istituto per i Sistemi Biologici (ISB) del CNR di Catanzaro per sviluppare protocolli di ricerca innovativi volti all’analisi avanzata degli esiti terapeutici;
Alta formazione: tra gli obiettivi principali c’è la nascita di una Master Class internazionale a Catanzaro per formare i giovani neuroradiologi, neurochirurghi e neurologi di domani.
La NIE della “R. Dulbecco” dimostra nei fatti come l’unione tra università e ospedale possa tradursi in un reale efficientamento della sanità pubblica, bloccando la mobilità passiva e garantendo ai cittadini calabresi il diritto a cure tempestive e di altissima specializzazione direttamente sul proprio territorio.


















Social