Area Urbana
NTT Data investe su Rende, la minoranza «Unical motore dello sviluppo, ora la politica sia all’altezza»
consiglieri di minoranza dopo l’incontro tra Unical, Comune di Rende e NTT Data Italia, rivendicano il ruolo strategico dell’Ateneo e chiedono politiche lungimiranti per trasformare l’area urbana in un polo nazionale dell’innovazione

RENDE – I consiglieri comunali di minoranza del Comune di Rende, Marco Saverio Ghionna, Gianluca Garritano, Eugenio Trombino, Stefania Galassi ed Enrico Monaco commentano l’incontro tra Unical, Comune di Rende e i vertici di NTT Data Italia, definito un passaggio fondamentale per il futuro dell’area urbana. “L’Università della Calabria rappresenta il più grande motore di crescita del nostro territorio”.
Minoranza: “l’investimento è una chiamata alla responsabilità politica”
Per i consiglieri, “l’investimento di NTT Data dimostra il potenziale di Rende e dell’area urbana”, confermando ciò che da anni viene sostenuto: l’Università è un attrattore di lavoro qualificato e un generatore di opportunità per migliaia di giovani. La decisione della multinazionale — da oltre vent’anni presente stabilmente a Rende — di rinnovare e ampliare il proprio impegno nel territorio sarebbe il frutto diretto “della qualità dei percorsi formativi dell’Unical, del patrimonio di competenze costruito in questi anni e della capacità di fare ricerca e innovazione a livello competitivo”.
Il merito, sottolineano, va attribuito a un Ateneo capace di evolvere costruendo una rete solida con le imprese e formando figure professionali decisive in settori strategici come informatica, comunicazione digitale, chimica dei materiali, ingegneria, scienze umane e media.

NTT Data: “Una roadmap per il futuro”
I consiglieri rimarcano come la stessa NTT Data abbia riconosciuto pubblicamente che: “la qualità dei laureati Unical è un punto di forza competitivo, apprezzato anche dai vertici internazionali del gruppo; Rende offre un ecosistema fertile, capace di unire competenze, entusiasmo e un tessuto socio-economico in crescita. Inoltre che esistono margini per nuovi investimenti infrastrutturali e tecnologici, se il territorio saprà mettersi nelle condizioni di accoglierli”.
Dichiarazioni che, affermano i consiglieri, “non sono semplici attestazioni di stima: costituiscono una roadmap chiara per la crescita futura”. Alla luce di queste opportunità, i consiglieri di minoranza delineano ciò che dovrebbe essere il compito dell’amministrazione comunale facilitare l’insediamento di nuove imprese tecnologiche, sostenere lo sviluppo di servizi avanzati, programmare una città capace di accogliere e trattenere talenti e rafforzare la connessione con l’Università attraverso politiche concrete, non solo dichiarazioni.
“Rende – ricordano – possiede una tradizione importante nell’innovazione (dal CUD al CRAI”) ma questa tradizione oggi va trasformata in vere politiche industriali locali, capaci di attrarre stabilmente investimenti come quello annunciato da NTT Data. In un contesto in cui “troppo spesso i giovani talenti calabresi sono costretti a migrare”, la presenza di grandi player tecnologici rappresenta un segnale incoraggiante: “il lavoro qualificato può esistere anche qui, se si creano le condizioni giuste”.
l’Università da sola non basta
Per i consiglieri Ghionna, Garritano, Trombino, Galassi e Monaco serve un territorio che pianifichi lo sviluppo, investa in servizi, mobilità e qualità urbana, costruisca un rapporto continuo con le imprese, punti su ricerca, innovazione e capitale umano. Per questo definiscono l’investimento di NTT Data “una chiamata alla responsabilità politica”: se l’Università fa la sua parte e le imprese investono, toccherebbe ora alle istituzioni locali “costruire un modello di sviluppo che guardi al futuro, non al passato”. “Continueremo – concludono – a sostenere ogni iniziativa che rafforzi il ruolo dell’Unical e trasformi Rende in un polo di innovazione capace di generare lavoro vero e opportunità per i nostri giovani”.




















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