Area Urbana
Nuccio Ordine, un intellettuale a cavallo dei secoli
All’Università della Calabria una giornata commemorativa tra istituzioni e testimonianze internazionali. A raccontare l’evento è un ex alunno del prof. Nuccio Ordine, Fabio Saullo

RENDE – Fabio Saullo neolaureato Unical e allievo del Prof. Nuccio Ordine, racconta l’iniziativa in occasione della commemorazione del Professore Ordine che si è tenuta venerdì scorso nell’aula Caldora dell’Università della Calabria. Un incontro commemorativo del grande professore e filosofo calabrese Nuccio Ordine, venuto a mancare il 10 giugno 2023.
Nuccio Ordine: un momento istituzionale tra memoria e futuro
L’evento è stato organizzato dal Rotary Club Rende per la presentazione delle borse di studio a lui intitolate, introdotto dal presidente Sergio Mazzuca e presieduto tra gli altri dal sindaco di Rende Sandro Principe. Al giornalista e scrittore Arcangelo Badolati è spettato invece il compito di moderare gli interventi dei vari ospiti che hanno animato la giornata, tra cui il Magnifico Rettore Gianluigi Greco, prima collaboratore, poi successore di Ordine alla presidenza del Centro Internazionale di Studi Telesiani Bruniani e Campanelliani e principale interprete della sua propensione a fondere il sapere umanistico con quello scientifico.

L’accorata testimonianza di Greco è stata quella di un amico autentico prima che di un ammiratore dello studioso, tesa a rimarcare quanto la sinergia tra filosofi e scienziati fosse per Nuccio la principale ‘arma’ contro la parcellizzazione del sapere e i possibili pericoli derivanti da uno sviluppo tecnologico senza controllo. Prima che le onorificenze e le soddisfazioni personali, per il grande intellettuale era fondamentale la dimensione umana, da (ri)scoprire attraverso la lettura dei Classici, i migliori insegnanti di vita. Il momento più toccante è stato senza dubbio la proiezione in anteprima del docu-film Nuccio Ordine.
L’utilità dell’inutile, che con l’efficace regia di Angelica Artemisia Pedatella ha tratto le mosse dalla sua più grande opera tradotta in 54 paesi – L’utilità dell’inutile appunto – per delineare in maniera esaustiva ed emozionante l’essenza dell’uomo Nuccio Ordine. Le testimonianze della compagna di vita Rosalia Broccolo e della sorella Maria contenute in esso, hanno mostrato come nella sua enorme personalità convivessero la dimensione dello studioso mai pago delle sue letture e della ricerca e quella di un uomo semplice affezionato più di ogni altra cosa alla sua terra e ai suoi studenti, i suoi ‘figli adottivi’.

Sulla scia del grande filosofo del ‘500 Giordano Bruno di cui è stato uno dei massimi studiosi, Ordine è sempre stato consapevole della bellezza e della necessità di aprirsi all’‘universo infinito’ dell’Europa e del mondo, ma ha saputo abbinare tale anelito a quello del ritorno in Calabria e in particolare nella sua Diamante-Itaca, il luogo nativo dove poter ‘dismettere i panni curiali’ e tornare ad essere semplicemente Nuccio.
La cerimonia si è conclusa infine con le testimonianze di due grandi amici e studiosi di livello internazionale, Gilles Pécout, Presidente della Bibliothèque Nationale de France, e Juan Cruz, giornalista e scrittore spagnolo, tra i fondatori del quotidiano El Paìs con cui Nuccio collaborava. Il primo ci ha restituito l’immagine di un intellettuale intriso di umanesimo e spiritualismo francese, che come Montaigne amava parlare di sé mai per accrescersi, ma per dar sfogo alle proprie istanze più pure e desiderose di umanità.

Il secondo ne ha ricordato l’inscalfibile passione, un amore autentico e incondizionato per il proprio mestiere che lo ha portato ad adempiere fino all’ultimo alla sua ‘vocazione’ di professore. Ora tocca a noi suoi allievi ed ammiratori l’impegnativo ma esaltante compito di custodire e continuare a diffondere la sua inconfondibile voce, capace al solo pensiero di far vibrare il nostro cuore e di ricordarci che “era una gioia il fatto che si chiamasse Diamante, e lui era per noi un diamante”.

















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