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Nuove edificazioni a Rende, Ghionna al Comune: «Oltre 13.800 metri cubi approvati, qual è l’idea di città?»

Area Urbana

Nuove edificazioni a Rende, Ghionna al Comune: «Oltre 13.800 metri cubi approvati, qual è l’idea di città?»

Per il consigliere il problema sta nelle scelte del Comune sull’edificazione dalle quali non emerge un disegno e una linea guida precisa di politica urbanistica

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Rende_Ghionna

RENDE – Il capogruppo consiliare di “Futuro” Marco Saverio Ghionna contesta le nuove edificazioni approvate nella seduta del consiglio comunale dello scorso 22 maggio che la Giunta ha approvato sul territorio comunale nelle zone di Santa Eugenia, Puonzo e Palleca per un totale di 13.800 metri cubi.  “Sia chiaro – chiarisce fin dal principio – nessuno contesta il diritto dei privati a investire o a costruire nel rispetto delle norme. Il problema non sono i privati. Il problema è il Comune“.

Rende, Ghionna contro il Comune: “Non c’è una visione”

Leggendo le delibere, secondo il consigliere “emerge una domanda molto semplice: qual è oggi la politica urbanistica di Rende? Non emerge alcun dato sul fabbisogno abitativo. Non emerge alcuna analisi demografica. Non emerge alcuno studio che spieghi perché questa continua espansione edilizia sia necessaria alla città. Non emerge una visione. Si autorizza. Si approva. Si costruisce. Ma non si comprende quale sia il disegno complessivo che guida queste scelte. L’interesse pubblico rimane sconosciuto”.

Marco Saverio Ghionna

“Da mesi si susseguono nomine di esperti e consulenti a titolo gratuito, presentate come un valore aggiunto per l’azione amministrativa. – ricorda Ghionna – Tuttavia, nelle principali decisioni che incidono sul futuro della città, non si rinviene quella produzione di analisi, studi e programmazione che dovrebbe rappresentare il vero contributo di tali figure. Il rischio è che resti la vetrina degli incarichi, ma non il valore concreto del loro lavoro”.

“Si rischia che alla pianificazione si sostituisce l’edificazione”

Per il consigliere, il modus operandi adottato dal  Comune di Rende è quello di “procedere pratica per pratica. Comparto per comparto. Delibera per delibera. Senza una vera politica urbanistica. Il rischio è evidente: – precisa – che la pianificazione venga progressivamente sostituita dall’edificazione e che sia la sommatoria delle singole richieste a determinare il futuro della città”.

“Da anni si parla di consumo di suolo zero, rigenerazione urbana e sostenibilità. – aggiunge –  E oggi, osservando oltre 13.800 metri cubi autorizzati in una sola seduta di Giunta, ciò che continua a mancare è proprio la idea di visione o la salvaguardia del principio così tante volte invocato. Anche se il narrato come ormai siamo abituati a sentire è diverso”.

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