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Nuovo anno scolastico con 41mila nuovi docenti di ruolo. Uil Scuola: «ma ci sono 250mila contratti precari»

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Nuovo anno scolastico con 41mila nuovi docenti di ruolo. Uil Scuola: «ma ci sono 250mila contratti precari»

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bambini a scuola

ROMA –  Il nuovo anno scolastico si aprirà con un maggior numero di assunzioni per il personale docente per l’anno scolastico 2025/2026,. È quanto fa sapere il Ministero dell’Istruzione e del Merito che spiega che entro la fine di settembre 41.901 nuovi docenti entreranno in ruolo, pari al 76,8% dei posti disponibili a livello nazionale, il 30% in più rispetto allo scorso anno (erano il 47,6%). Secondo i dati del Min, dunque, con le nuove immissioni in ruolo la copertura dell’organico è pari al 97,3%, dati decisamente più alti rispetto allo scorso anno.

Un’attenzione particolare è riservata al sostegno: i docenti assunti sono 7.820, per un totale di circa 121.879 insegnanti di ruolo e una copertura di organico al 95,2%. Inoltre, per la prima volta, per garantire la continuità didattica agli studenti con disabilità, potranno essere confermati i supplenti annuali o con nomina fino al 30 giugno per i quali le famiglie hanno fatto richiesta di continuità. Si tratta di quasi 58mila insegnanti su un totale di circa 120mila posti.

Immessi a ruolo anche 326 dirigenti scolastici

Sul fronte della dirigenza scolastica, le 326 immissioni in ruolo hanno permesso di ridurre il numero di scuole in reggenza, che passano così da 468 a 403, con una diminuzione di quasi il 14%. Le supplenze sui posti in deroga di sostegno saranno circa 120mila.

Infine, dall’1 settembre saranno operativi nelle scuole primarie e secondarie mille docenti specializzati nell’insegnamento dell’italiano agli stranieri, come misura per potenziare l’insegnamento della nostra lingua e contrastare la dispersione scolastica degli studenti stranieri con scarsa conoscenza della lingua italiana.

“Incremento di assunzioni anche nel sostengo”

“L’anticipo delle procedure di nomina, l’incremento delle assunzioni realizzate, la continuità didattica per gli studenti con disabilità e la riduzione delle reggenze – ha dichiarato il ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara – sono la prova del nostro impegno per dare risposte concrete al mondo della scuola. Un ulteriore passo avanti verso un sistema che garantisca maggiore stabilità ai docenti e sia più efficiente per mettere realmente al centro la persona dello studente”.

Classe scuola alunni bambini insegnante

Dati contestati dalla Uil Scuola “situazione è critica”

Dati contestati però dalla Uila Scuola che invece certifica quella che per il sindacato è un’emergenza sociale dovuto al troppo precariato snocciolando una serie di numeri. Solo tra i docenti i contratti di supplenza hanno raggiunto quota 232 mila, di cui oltre 177 mila su cattedre intere e più di 53 mila su spezzoni orariAnche per il personale Ata la situazione è critica: quasi un lavoratore su cinque ha un contratto precario.

Le assunzioni non supereranno le 30.000 unità

“L’inizio dell’anno scolastico – spiega la Uil Scuola – conferma le difficoltà strutturali del nostro sistema di istruzione. Nonostante i 48.504 posti autorizzati per le immissioni in ruolo, di cui oltre 13.800 sul sostegno, dai primi dati, da confermare, emerge che le assunzioni non supereranno le 30.000 unità, con una grave carenza nel sostegno, dove su 7.287 posti disponibili nella minicall interprovinciale ne sono stati assegnati solo 1.466, lasciando migliaia di posti scoperti, soprattutto in Lombardia e Piemonte”.

Mancato scorrimento delle graduatorie

“Paradossale è il blocco delle assunzioni causato dal mancato scorrimento delle graduatorie per gli idonei: se rinuncia un vincitore si scorre la graduatoria; se rinuncia un idoneo, invece, non si procede con lo scorrimento della graduatoria, pur in presenza di posti vacanti residui. Un sistema che penalizza chi è in graduatoria, limita le assunzioni e costringe a ricorrere alle supplenze, compromettendo la continuità didattica. Chiediamo l’eliminazione di questa rigidità per rispondere meglio alle reali necessità delle scuole“, sostiene Giuseppe D’Aprile, segretario Uil Scuola.

“Come denunciamo da tempo, non si può più sostenere il ricorso continuo alle supplenze. È indispensabile un piano straordinario di immissioni in ruolo, l’utilizzo delle Gps come ulteriore canale per le assunzioni in ruolo, la trasformazione definitiva dell’organico di fatto in organico di diritto e il pieno utilizzo di tutte le graduatorie, compresi gli idonei. Un sistema di reclutamento che genera precariato rende un intero paese precario”, conclude il dirigente sindacale.

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