Area Urbana
Il “nuovo corso” di Franz Caruso e la delibera ritirata. A Cosenza si chiude una stagione politica
Il primo cittadino di Cosenza, liberatosi da zavorre interne dopo la delibera ritirata, sembra pronto a giocare una partita politica completamente diversa

COSENZA – Il ritiro della delibera con cui la giunta di Cosenza intendeva affidare a una società esterna, peraltro campana, la realizzazione di una strategia di comunicazione integrata da 170 mila euro, non è soltanto un atto amministrativo. È, soprattutto, un segnale politico. Un gesto che il sindaco Franz Caruso compie per marcare un confine netto tra ciò che è stato e ciò che intende imprimere come nuovo corso in questa fase finale della consiliatura.
La decisione arriva dopo l’epurazione dell’ex capo di gabinetto Luigi Incarnato, figura che nei mesi precedenti avrebbe avuto un ruolo decisivo nelle scelte operative e indirizzi amministrativi spesso sfuggiti al controllo diretto dello stesso primo cittadino.
Il ritiro della delibera diventa così un atto di discontinuità, Caruso si riappropria dell’iniziativa politica, cerca di ricondurre la macchina amministrativa in una direzione più trasparente e direttamente riconducibile al sindaco. È un modo per mostrare che la guida politica della città non è delegabile e che, in questo ultimo anno e mezzo, il primo cittadino vuole imprimere un’accelerazione diversa, e magari meno condizionata da interlocutori interni troppo ingombranti.

Cosenza, il ritiro della delibera segna una nuova stagione politica
A Cosenza, dunque, si chiude una stagione politica e se ne apre un’altra. Anche perché Caruso avrebbe ormai costruito un nuovo asse politico: da un lato con la parte del PD che ha conquistato il congresso provinciale, un Partito Democratico giovane e dinamico, come ha dimostrato nell’incontro promosso dal gruppo regionale di Palazzo Campanella in un noto albergo di Rende qualche sera fa. Un appuntamento partecipato, vivo, segnato da una rinnovata voglia di fare politica nonostante la netta sconfitta alle ultime regionali. Un PD che, se riuscirà finalmente a liberarsi delle proprie zavorre, può tornare a essere protagonista non solo a Palazzo dei Bruzi, ma anche a guardare con ambizione alle prossime scadenze elettorali.
L’altro punto fermo per il sindaco di Cosenza è il neo consigliere regionale Francesco De Cicco, che pur non avendo rappresentanza diretta in Consiglio comunale, ha dimostrato alle ultime regionali di essere tutt’altro che marginale: le quasi 3.000 preferenze raccolte nella sola città lo collocano come un attore determinante nelle future dinamiche politiche cittadine.

Caruso, liberatosi da zavorre interne, sembra dunque pronto a giocare una partita politica completamente diversa. Tutto questo con buona pace dell’opposizione, che fino ad oggi ha mostrato inadeguatezza e apatia politica. Un’opposizione spesso silente, incapace di esercitare un reale ruolo di controllo e di proposta, e che almeno sin ad oggi non è riuscita a porsi come alternativa.


















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