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Nuovo ospedale a Rende, Bozzo (Comitato No Scippo): «decisione arbitraria, scenderemo in piazza»

Area Urbana

L'INTERVISTA

Nuovo ospedale a Rende, Bozzo (Comitato No Scippo): «decisione arbitraria, scenderemo in piazza»

Mario Bozzo, portavoce del Comitato No Scippo, attacca il trasferimento del nuovo ospedale da Vaglio Lise ad Arcavacata e annuncia una mobilitazione pubblica a breve

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Nuovo-Ospedale-Cosenza Arcavacata Mario Bozzo Comitato No scippo

COSENZA – Il dibattito sul nuovo ospedale di Cosenza continua ad alimentare tensioni, non solo politiche ma anche civiche. A rilanciare la protesta è il Comitato No Scippo, nato nei mesi scorsi contro il trasferimento del nuovo hub sanitario da Vaglio Lise ad Arcavacata, nell’area dell’Università della Calabria. Durante la trasmissione “Fatti Vivi” su RLB, il portavoce del comitato, Mario Bozzo, ha spiegato le ragioni della mobilitazione annunciando anche una protesta pubblica imminente.

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Ospedale a Rende, Bozzo «una decisione imposta dall’alto»

“Il comitato nasce in continuazione della lotta che è stata fatta in città contro la città unica”, ha dichiarato Bozzo. “Fallito questo progetto è nato un altro in cui praticamente, trascurando e ignorando completamente la legalità, un ospedale che doveva nascere a Vaglio Lise e doveva essere completato entro il 2025, viene scippato dal comune di Cosenza e trasferito ad Arcavacata”.

Nuovo-Ospedale-Cosenza - Occhiuto - Mario Bozzo Comitato No scippo

Vaglio Lise, la Protezione Civile e il ‘rischio idrogeologico’

Secondo il Comitato No Scippo, alla base dello spostamento ci sarebbe una scelta politica precisa, maturata dopo il fallimento del progetto della città unica tra Cosenza, Rende e Castrolibero. Bozzo punta il dito contro il presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto: “ha ritenuto opportuno farsi dare i pieni poteri dalla Protezione Civile nazionale nel campo della sanità, per cui può fare tutto ciò che vuole”. Il nodo centrale della contestazione riguarda la riclassificazione dell’area di Vaglio Lise sotto il profilo del rischio idrogeologico.

Per poter spostare l’ospedale – sostiene Bozzo – la Protezione Civile nazionale, senza fare nessuno studio e senza nessuna prova che potesse documentare la fragilità del sito di Vaglio Lise, ha stabilito arbitrariamente di riclassificare il sito e lo ha portato al massimo livello di pericolosità”.

“Ad Arcavacata non c’è nulla”

Il portavoce del comitato evidenzia anche le criticità infrastrutturali dell’area individuata per il nuovo ospedale: “fino a questo momento ad Arcavacata non c’è nulla: non c’è l’alta velocità, non c’è la stazione ferroviaria, non c’è l’autostrada. Viceversa a Vaglio Lise c’è tutto”. Secondo il portavoce del Comitato No Scippo dunque, la zona originariamente scelta sarebbe già pronta dal punto di vista logistico e urbanistico, mentre il nuovo sito richiederebbe tempi lunghi e ulteriori investimenti.

Nuovo-Ospedale-Cosenza Arcavacata Mario Bozzo Comitato No scippo 02

“Comune di Cosenza escluso dalla trattativa”

Tra gli aspetti più contestati dal Comitato No Scippo c’è anche il mancato coinvolgimento del Comune di Cosenza nel confronto istituzionale: “Il Comune titolare del sito di Vaglio Lise, è stato escluso dalla discussione. Siamo di fronte a un paradosso gravissimo. Qui è messo in discussione l’aspetto democratico della Calabria”. Bozzo ha inoltre ricordato il ricorso pendente davanti al Tar, pur sottolineando i tempi lunghi della giustizia amministrativa: “Le risposte del Tar non sono mai pronte, adeguate al bisogno. Sono troppo lente”.

Mobilitazione in arrivo: “I cosentini devono scendere in piazza”

Il Comitato annuncia ora una fase di protesta pubblica per sostenere la battaglia contro il trasferimento dell’ospedale: “abbiamo ritenuto opportuno che ci fosse anche una partecipazione popolare di sostegno a una mobilitazione civile e civica. La questione è importante – conclude Bozzo – non si può improvvisare. Qua parliamo della sanità”.

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