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Nuovo ospedale Cosenza, Ciacco contro Occhiuto: «Altro che 346 milioni disponibili, solo pidocchi»

Area Urbana

ASSENZA DEI FONDI

Nuovo ospedale Cosenza, Ciacco contro Occhiuto: «Altro che 346 milioni disponibili, solo pidocchi»

Il consigliere comunale accusa il governatore di aver mentito sui fondi dell’INAIL: “Il finanziamento non è un dato acquisito, è assolutamente aleatorio. Manca l’esito positivo della valutazione tecnico-economica”

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Nuovo ospedale Cosenza

COSENZA – Il nuovo ospedale che dovrà nascere ad Arcavacata continua a dividere cittadini e politici. Da un lato il presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto va avanti per la sua strada, con la presentazione del progetto e l’annuncio, a breve l’assegnazione dei lavori, dall’altra c’è chi, come il sindaco della città Bruzia Caruso e molti altri fronti, come il Comitato No Scippo, continuano ad opporsi a tutto questo.

Dal fronte del no fa sentire la sua voce anche il consigliere comunale di Cosenza, Giuseppe Ciacco che non solo ribadisce come l’ospedale sia stato spedito fuori dal perimetro della città ma che addirittura non ci siano i soldi per realizzarlo, accusando il governatore di aver mentito e di non avere i soldi a disposizione per la realizzazione della prima tranche dell’opera, spiegando passo dopo passo qual è, al momento, lo stato dell’arte sui fondi.

Nuovo Ospedale di Cosenza Hub Arcavacata

Nuovo ospedale Cosenza: “Spedito oltre il perimetro della città”

“Basta! Basta con le vergognose sceneggiate da avanspettacolo. – tuona Ciacco – Sono dieci anni, dal 2017 a oggi, che la scena è stata usurpata da burattinai e burattini, che, deliberatamente, hanno menato – e continuano a menare – il can per l’aia, manifestando l’infida volontà di remare, sfacciatamente, contro la realizzazione del nuovo ospedale. E così, con gaglioffa strafottenza, il sito è stato, dapprima, spostato in giro per la città; poi, sono stati assunti impegni mai rispettati e, quindi, sono state sfornate delibere come carta straccia”.

“E, adesso, addirittura, il nuovo Ospedale di Cosenza è stato spedito oltre il perimetro della città. Insomma, un valzer indecente, che Roberto Occhiuto, spalleggiato dai suoi galoppini, anche oggi, sta, proditoriamente, riproducendo. E così, attraverso parate folcloristiche e sfacciatamente propagandistiche, degne del nefasto ventennio di regime, annuncia, tronfiamente, che il fantomatico nuovo Ospedale di Cosenza sorgerà ad Arcavacata di Rende. Si, proprio così: l’Ospedale di Cosenza ad Arcavacata di Rende! Un paradosso, che per essere così colossale, non può che parlare un solo linguaggio: il lurido linguaggio della faida politica”.

Ciacco accusa Occhiuto: “I soldi non ci sono”

“Ma c’è di più e di peggio” precisa il consigliere comunale rimarcando il tono della parola “fantomatico” precisando di non averlo usato a caso: “Quando parlo di fantomatico nuovo Ospedale non parlo a vanvera. Parlo con cognizione di causa. Vedete, Occhiuto ha detto che, per la costruzione del nuovo ospedale, occorrono 546 milioni di euro. E ha, poi, aggiunto che sono già disponibili 346 milioni, quelli, per intenderci, del finanziamento INAIL”.

“Ebbene, ha mentito, ha, spudoratamente mentito, sapendo di mentire. – annuncia Ciacco – In questo momento, costui in cassa non ha nemmeno un centesimo di euro per il nuovo ospedale. Altro che 346 milioni di euro. In cassa ha 346 milioni di pidocchi! Il tema delle risorse è – e sarà – una spinosissima e rovinosa buccia di banana per il feudatario di Germaneto. E io parlo con le carte alla mano. Parlo, avendo come barra di riferimento il DPCM 237 del 14 settembre 2022, così rubricato: “programma di investimento per iniziative… di elevata utilità sociale …nel campo dell’edilizia sanitaria valutabili dall’INAIL”.

Ciacco-Occhiuto

I soldi per ospedale e la valutazione dell’INAIL

“Nel programma, – spiega il consigliere – così per come, testualmente, prevede il prologo del DPCM, rientra anche la “Realizzazione nuovo Ospedale di Cosenza… costo complessivo dell’intervento… euro 349.000.000,00”. Semonchè, nel corpo dello stesso prologo è, altrettanto, testualmente scritto che le opere rientranti nel programma saranno “valutabili da quest’ultimo ente (l’INAIL – ndr) nell’ambito dei propri piani triennali di investimento immobiliare”. E, ancora più giù è scritto che “l’INAIL provvede ad effettuare la valutazione tecnico-economica dell’investimento alla consegna dei progetti appaltabili”. Quindi, per quanto riguarda l’INAIL, il finanziamento delle opere è subordinato, non già alla presentazione di un progetto, qualunque esso sia, bensì è subordinato all’esito favorevole della valutazione tecnico-economica. E, a sua volta, la valutazione tecnico-economica è subordinata alla ricezione degli elaborati progettuali.

“Finanziamento non ancora decretato”

“A tutt’oggi gli elaborati progettuali relativi al nuovo ospedale di Cosenza non sono stati consegnati – spiega Ciacco – e quindi l’INAIL non ha, ancora, ricevuto un bel niente. Quindi, a tutt’oggi, in attesa degli elaborati progettuali, la valutazione dell’INAIL non è intervenuta. Dunque, attenzione: il finanziamento per il nuovo ospedale di Cosenza non è stato decretato; è, ancora, sub iudice; il finanziamento INAIL, oggi, non è un dato acquisito; è un dato, assolutamente, aleatorio. E se l’INAIL, ricevuti gli elaborati progettuali, valutasse negativamente l’investimento? Che succederebbe? Succederebbe, esattamente, questo: i 349 milioni di euro andrebbero in fumo”.

Ecco che Ciacco specifica che oggi “non solo mancano i 200 milioni eccedenti i 346, ma, al momento, anche dei 346 milioni non c’è un solo euro disponibile”. Motivo questo che spinge il consigliere a rivolgersi ad Occhiuto, precisando: “abbia il coraggio di smentirmi”.

Lo invita a presentare “un documento ufficiale dell’INAIL che assegna effettivamente i 346 milioni. Lo sfido: se questo documento c’è, lo renda pubblico – dice – Ma questo documento non c’è. Di contro, allora, c’è i rischio, il rischio concreto di rimanere con un pugno di mosche in mano. Il nuovo ospedale potrebbe, per davvero, rivelarsi come un’indecente specchietto per le allodole. Della serie: ultimata la progettazione, incassati i lauti compensi della progettazione, saziati i famelici appetiti di qualche cordata, tutto si arenerà nelle melmose maglie della burocrazia”.

Nuovo Ospedale di Cosenza2 comitato no scippo

“Uno scenario terrificante”

“E’ uno scenario terrificante, ma è uno scenario assai plausibile, perché ancora oggi non c’è un solo soldo bucato a disposizione del nuovo ospedale. Ecco svelato il trucco del ciarlatano. – aggiuge – Lo stesso ciarlatano che, spregiudicatamente, ha mandato al macero i 375 milioni di euro, che recavano l’originario timbro del Patto per la Calabria siglato, il 2016, nel museo archeologico di Reggio Calabria, dall’allora presidente della Giunta regionale della Calabria, l‘on. Mario Oliverio e dall’allora presidente del Consiglio dei Ministri, l’on. Matteo Renzi. Quel patto, poi, ulteriormente emendato e rimodulato, aveva garantito, tutte le risorse, all’epoca, necessarie per la costruzione del nuovo ospedale di Cosenza”.

No all’agonia dell’Annunziata

“Si trattava di soldi veri, perché i relativi capitoli di spesa erano stati, tutti, debitamente allocati e tutti, perfettamente assistiti dalla copertura finanziaria. Quei 375 milioni di euro Roberto Occhiuto li ha, scelleratamente, dilapidati. E, oggi, vorrebbe dilapidare anche l’ospedale dell’Annunziata. Infatti, in attesa della costruzione del fantomatico nuovo ospedale, sarebbe un imperdonabile e intollerabile sacrilegio, lasciarlo deperire, in una sorta di limbo. L’Annunziata non può essere consegnato a una lunga agonia. L’ammodernamento strutturale e tecnologico è una priorità strategica irrinunciabile, soprattutto, oggi che l’Annunziata sta interpretando, in gran parte, le funzioni del Policlinico universitario. Aspettando Godot!”.

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