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Nuovo ospedale a Rende, la Regione accelera. Comitato No Scippo «la fretta diventa sospetta»

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Nuovo ospedale a Rende, la Regione accelera. Comitato No Scippo «la fretta diventa sospetta»

Il Comitato contesta l’avvio della gara per il nuovo ospedale Hub ad Arcavacata di Rende mentre resta pendente il ricorso presentato dal Comune di Cosenza. L’udienza davanti al Tar è fissata per il 15 dicembre

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ospedale no scippo comitato

COSENZA – Torna ad accendersi il confronto sulla realizzazione del nuovo ospedale Hub di Cosenza ed il Comitato No Scippo contesta l’avvio della gara d’appalto per la struttura prevista ad Arcavacata di Rende, ricordando che resta pendente il ricorso presentato dal Comune di Cosenza contro la scelta della localizzazione. Il procedimento davanti al Tar è destinato a essere discusso il prossimo 15 dicembre.

Comitato No Scippo: «sulla gara per l’ospedale la fretta è sospetta»

Il Comitato, sulla decisione di procedere con la gara, esprime forte preoccupazione: «Lo scenario è diventato inquietante. Il “triumvirato dello scippo” dà il via alla gara d’appalto dell’ospedale HUB di Cosenza a Vaglio Lise, da realizzare però ad Arcavacata di Rende, senza tener conto del ricorso presentato dal Comune di Cosenza contro lo scippo. Che sarà valutato dal TAR il 15 dicembre».

È proprio la tempistica a essere contestata dal Comitato, che si interroga sulla scelta di non attendere il pronunciamento del tribunale amministrativo. «Allora ci si chiede: “Perché tanta fretta ben sapendo che di fronte ad una sentenza negativa del TAR tutti gli atti finora prodotti diventano nulli? Non era più opportuno aspettare la sentenza ormai fissata? La fretta diventa sospetta».

Nuovo ospedale-di-Cosenza - comitato no scippo

Il Comitato No Scippo contesta inoltre quello che considera un mancato rispetto delle istituzioni: «Perché’ ancora una volta non rispetta le istituzioni? Né il Comune di Cosenza capoluogo di provincia, né il TAR, un organo importante della giustizia ordinaria?». Il gruppo arriva quindi a formulare due ipotesi sulle ragioni dell’accelerazione: «il “triumvirato dello scippo” ha informazioni rassicuranti da parte del TAR Calabria, per cui procede sicuro, oppure intende esercitare una violenta pressione mediatica in modo da condizionare la sentenza del TAR».

Nel mirino anche Sandro Principe

La presa di posizione non riguarda soltanto il presidente della Regione Roberto Occhiuto, ma coinvolge anche il sindaco di Rende Sandro Principe. Il Comitato ricorda la contrapposizione tra Principe e Occhiuto in occasione del referendum sulla fusione di tre Comuni e manifesta sorpresa per l’atteggiamento assunto oggi dal primo cittadino di Rende.

«Non ci sorprende l’atteggiamento di Roberto Occhiuto, manifestatosi già al tempo del referendum sulla fusione arbitraria di 3 comuni. Ci sorprende invece l’atteggiamento di Sandro Principe, feroce avversario di Roberto Occhiuto nel referendum sulla fusione, che oggi non contesta con la stessa asprezza, il modo di operare sicuramente antidemocratico del Presidente della Regione Calabria. In questo caso paradossalmente lo sostiene in tutto».

Sandro Principe ospedale Rende - Comitato No Scippo

Il Comitato conclude chiedendo a Principe di chiarire la propria posizione: «Da lui, da sempre sostenitore della giustizia e della legalità, ci saremmo aspettati un maggiore rispetto per il TAR e anche per il comune di Cosenza. Una contraddizione che una personalità politica, da tutti riconosciuta come un punto di riferimento importante e qualificato, dovrebbe sentire il dovere di spiegare a tutti i calabresi».

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