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Nuovo Ospedale, Trombino (FdI): “Basta campanilismi e scippi immaginari. Rende cuore della sanità d’eccellenza”

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Nuovo Ospedale, Trombino (FdI): “Basta campanilismi e scippi immaginari. Rende cuore della sanità d’eccellenza”

Il capogruppo di Fratelli d’Italia in consiglio comunale promuove il progetto di Arcavacata ma avverte: “vigilanza stretta su cronoprogramma, nuovo svincolo autostradale Rende Nord e potenziamento della viabilità per evitare il caos cittadino”

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Nuovo Ospedale di Cosenza

RENDE (CS) – La sanità calabrese viaggia verso una svolta storica e il centro del cambiamento si chiama Arcavacata. Parole di Eugenio Trombino, capogruppo di Fratelli d’Italia in consiglio comunale, che ha ribadito il pieno sostegno del partito alla visione regionale guidata dal Presidente Roberto Occhiuto sulla scelta di Rende per la realizzazione del nuovo ospedale, respingendo le critiche di chi parla di “scippo ai danni di Cosenza.

Una visione oltre i confini: il superamento del campanilismo

Secondo Trombino, il dibattito sulla localizzazione del nuovo nosocomio è stato per troppo tempo ostaggio di logiche provinciali. «La salute non ha colore politico, ma ha bisogno di visione e concretezza. Contrastare la scelta di Arcavacata è un atto di puro campanilismo che danneggia i calabresi: noi scegliamo la strada della modernità“. Il capogruppo di FdI sottolinea come, dopo anni di progetti fantasma, esista finalmente un Progetto di Fattibilità Tecnica ed Economica (PFTE) reale, concreto e interamente finanziato.

Eugenio Trombino FDI Rende

Nuovo Ospedale, Rende Hub dell’eccellenza: l’integrazione con l’Unical

Il fulcro della strategia regionale non è la semplice costruzione di una struttura ospedaliera, ma la nascita di un Policlinico Universitario di respiro nazionale. L’integrazione con l’Università della Calabria (Unical) rappresenta il vero valore aggiunto. «L’integrazione con l’Unical non è solo un vantaggio logistico, è un salto di qualità scientifico e clinico che renderà Rende il baricentro della sanità calabrese di II livello. Con 821 posti letto e un pronto soccorso da 100.000 accessi annui, Rende si assume la responsabilità di essere il cuore pulsante delle cure d’eccellenza».

Vigilanza e Infrastrutture: saremo “Sentinella” del progetto

Nonostante il parere favorevole, Trombino chiarisce che il sostegno di Fratelli d’Italia non è una “cambiale in bianco“. Il partito si pone come garante della corretta esecuzione del cronoprogramma e delle opere accessorie, fondamentali per la vivibilità dell’area urbana. «Saremo le sentinelle della corretta esecuzione delle opere accessorie previste dal PFTE. Chiediamo garanzie assolute su viabilità e svincoli con l’urgente la realizzazione del nuovo svincolo autostradale della A2 “Rende Nord” per evitare il collasso del traffico cittadino. Con la verifica del PFTE aggiudicata per 2,3 milioni di euro, l’obiettivo è l’apertura dei cantieri entro la fine del 2026. La struttura deve integrarsi nel tessuto urbano di Rende, generando servizi e occupazione per l’intero hinterland».

“Nessuno scippo a Cosenza”: un’opera per tutta la provincia

In risposta alle polemiche sollevate nel capoluogo bruzio, Trombino è categorico: «la sanità moderna si organizza per bacini d’utenza e non per confini amministrativi. Il nuovo ospedale ad Arcavacata serve Cosenza, Rende, la Sibaritide e tutta la provincia. Non permetteremo che sterili lotte politiche fermino un progetto rivoluzionario per l’intero comparto della sanità calabrese» conclude il capogruppo.

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