Italia
Occhi al cielo: Aurore boreali visibili anche in Italia per l’arrivo di una forte tempesta solare

COSENZA – Una tempesta solare colpirà la Terra tra l’1 e il 2 settembre: secondo i dati forniti dal Centro di previsione meteorologica spaziale dell’agenzia statunitense Noaa, c’è infatti un’espulsione di massa coronale, una cosiddetta Cme, diretta verso il nostro pianeta che è stata innescata da un brillamento emesso il 30 agosto dalla regione attiva di macchie solari chiamata 4199. “A questa emissione di materiale si è poi aggiunto il vento solare veloce generato da un buco coronale“, dice all’ANSA Mirko Piersanti, professore all’Università dell’Aquila ed esperto di Meteo spaziale.
“La tempesta avrà un’intensità da moderata a forte e il suo arrivo è previsto tra la notte del 1° settembre e la mattina del 2“, aggiunge Piersanti. “In questa fase l’incertezza è ancora grande, dobbiamo aspettare che la Cme raggiunga i satelliti Ace o Wind: a quel punto avremo circa mezzora di tempo per avvertire eventualmente le strutture satellitari”.
Il flusso di vento solare
Il flusso di vento solare, composto da plasma e campi magnetici, è in viaggio verso il nostro pianeta e dovrebbe impiegare circa 48-72 ore per raggiungere il campo magnetico terrestre, innescando la tempesta geomagnetica attesa nelle ultime ore dell’1 settembre e nella giornata del 2. Inizialmente la tempesta è prevista di classe G2, moderata, ma la coda del flusso potrebbe innescare un’intensificazione fino a G3.
Tempesta solare: possibili effetti e Aurore boreali
Tra gli effetti più visibili di questo evento vi è la possibile comparsa dell’aurora boreale, anche alle latitudini italiane, fenomeno generalmente molto raro nel nostro paese. Le particelle eccitano atomi di azoto e ossigeno nell’alta atmosfera terrestre (ionosfera), che emettono luci colorate disposte lungo le linee del campo magnetico. Il picco massimo dell’attività magnetica è atteso intorno alle 8:00 del 2 settembre (ora italiana), ma con il Sole già sorto, il che potrebbe rendere invisibili alcuni fenomeni.
Tuttavia, la natura imprevedibile di queste tempeste solari lascia aperta la possibilità di spettacoli luminosi sorprendenti. Un simile evento si registro a maggio del 2024 quando anche in Calabria fu visibile l’effetto dell’aurora boreale
Dal punto di vista tecnico, le tempeste geomagnetiche possono interferire con le reti elettriche, i satelliti e i sistemi di navigazione GPS, ma non è atteso un evento estremo di classe G5 in questa occasione.
Il 2025 è particolarmente rilevante per l’attività solare, che ha raggiunto il suo massimo nel ciclo solare di 11 anni. In questo periodo si osservano più frequentemente brillamenti, espulsioni di massa coronale e tempeste geomagnetiche rispetto ad altri anni. Il monitoraggio costante da parte di agenzie come la NASA e la NOAA, supportato da strumenti come i coronografi LASCO sul telescopio SOHO e il satellite GOES-19, è fondamentale per prevedere e mitigare gli effetti sulla Terra.

















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