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Occhiuto e Confindustria lanciano l’allarme: «In Calabria il lavoro c’è, mancano i profili giusti»

Calabria

lavoro: la sfida

Occhiuto e Confindustria lanciano l’allarme: «In Calabria il lavoro c’è, mancano i profili giusti»

Durante il career day tenutosi a Catanzaro, Occhiuto, Ferro e Confindustria rilanciano la sfida tra scuola e imprese in Calabria: “Bisogna creare opportunità concrete”

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CATANZARO – ll tema del mismatch occupazionale, della formazione tecnica e universitaria è stato al centro del talk mattutino a cui hanno partecipato esponenti istituzionali nazionali e regionali.

Ferrara: “Creare un ponte tra giovani e imprese”

Ad aprire i lavori il presidente di Unindustria Calabria, Aldo Ferrara, che ha sottolineato la “soddisfazione nel vedere tante aziende connettersi e discutere con tanti giovani. Era proprio questo l’obiettivo: creare un ponte tra i giovani e imprese. I destini della regione sono indissolubilmente legati alle fortune della nostra economia, ma i successi dell’economia sono legati alla valorizzazione dei giovani. Il progetto è solo all’inizio e lo vogliamo portare fino in fondo e coltivare”.

Occhiuto: “Un’altra Calabria è possibile”

“È un modo per fare incontrare domanda e offerta di lavoro e fare vedere che un’altra Calabria è possibile, capace di produrre lavoro – ha detto il presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto -. Il merito va ascritto soprattutto agli imprenditori che hanno capito che si può fare impresa in Calabria e anche ai giovani che con iniziative del genere possono trovare maggiori ragioni per scegliere di restare”.

Ferro: “Occupazione in crescita, ora servono competenze”

Per la sottosegretaria all’Interno Wanda Ferro, “è una giornata utile ad indirizzare la formazione verso i profili lavorativi maggiormente richiesti sul mercato. Lo studio pubblicato dall’istituto Tagliacarne parla di un +3,1% di occupazione in Calabria che significa che cresciamo di più rispetto a tante altre regioni italiane, dobbiamo continuare su questa scia con orientamento e professionalizzazione”.

Mazzuca: “Non manca il lavoro, mancano le competenze”

“L’indagine di Confindustria sul lavoro conferma che al Sud quasi un’impresa su due incontra difficoltà nel reperire personale. Non siamo di fronte a una carenza di lavoro, ma a una carenza di competenze adeguate, soprattutto tecniche, digitali e specialistiche” ha evidenziato Natale Mazzuca, vicepresidente di Confindustria per le politiche strategiche per lo sviluppo del Mezzogiorno. “La Calabria non è un territorio privo di opportunità, ma un territorio in cui domanda e competenze non sempre riescono a incontrarsi” ha aggiunto.

Calabrese: “Gli ITS sono la strada breve per il lavoro”

“Il confronto di oggi rappresenta un passaggio fondamentale per la costruzione di una Calabria moderna, capace finalmente di far camminare allo stesso passo la formazione dei nostri giovani e le necessità reali del tessuto produttivo. Quando parliamo di ITS come della ‘strada breve per il lavoro di qualità’, non stiamo semplicemente usando uno slogan, ma stiamo indicando una direzione politica chiara che vede la Regione in prima linea nel superare quel divario storico tra scuola e impresa che per troppo tempo ha penalizzato il nostro territorio”. Lo ha detto l’assessore al Lavoro della Regione Calabria, Giovanni Calabrese, intervenendo a Catanzaro al “Career Day 2026” promosso da Unindustria Calabra.

“Questa sfida – ha aggiunto – non può essere vinta agendo in isolamento, ed è per questo che la sinergia con l’Ufficio scolastico regionale diventa un pilastro imprescindibile della nostra strategia. Insieme alla dottoressa Giannicola, stiamo lavorando affinché il sistema dell’istruzione e quello delle politiche attive del lavoro dialoghino costantemente, trasformando l’orientamento in una bussola sicura per le famiglie calabresi. Dobbiamo avere il coraggio di dire ai nostri ragazzi che scegliere un Istituto Tecnologico Superiore significa investire in una formazione d’eccellenza che gode di una dignità pari, se non superiore in termini di sbocchi occupazionali, ai percorsi accademici tradizionali”.

“L’integrazione che stiamo portando avanti, anche alla luce della riforma del modello 4+2 promossa dal ministero – ha detto ancora Calabrese – ci permette di creare una filiera formativa tecnologica che è una vera e propria corsia preferenziale verso l’impiego.

Grazie al dialogo costante con Unindustria e Unioncamere, abbiamo la certezza che le competenze trasmesse negli ITS siano esattamente quelle richieste dalle aziende che vogliono innovare. Come Amministrazione regionale, il nostro impegno è quello di sostenere questo ecosistema con le risorse del Pnrr e del Fondo Sociale Europeo, garantendo laboratori all’avanguardia e percorsi che siano Academy di alta specializzazione. Investire negli ITS significa, in ultima analisi, dare ai nostri talenti una ragione concreta per restare in Calabria, contribuendo alla crescita di una regione che non vuole più esportare giovani, ma eccellenza e innovazione”.

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