Calabria
riforma sanità
Occhiuto lancia la proposta: “Come per la Difesa, anche la Sanità va agganciata al Pil”
Il presidente della Regione Calabria Occhiuto rilancia il dibattito sul finanziamento del sistema sanitario nazionale: “Non è solo una questione di risorse, ma di riforme strutturali che da decenni mancano”

CATANZARO – “Abbiamo accettato da Trump di legare la spesa per la Difesa al Pil. Non vedo perché non dovremmo scegliere di legare la spesa per la Sanità al Pil”. Così il presidente della Regione Calabria e vicesegretario nazionale di Forza Italia, Roberto Occhiuto, intervenendo alla presentazione del rapporto ‘Sussidiarietà e… salute’, realizzato dalla Fondazione per la Sussidiarietà, presso la Cittadella regionale di Catanzaro.

Parlando a margine con i giornalisti Occhiuto ha precisato: “Potremmo prevedere, in futuro, di agganciare il finanziamento del Fondo sanitario nazionale al Prodotto interno lordo. Ma il tema della Sanità non riguarda solo le risorse, che questo governo ha di molto aumentato. Il problema è legato a un deficit di riforme che, da 20-30 anni, ha reso il motore della Sanità inefficiente. E quando un motore è inefficiente se anche ci metti più benzina non è detto che giri meglio”.

Occhiuto: “Sulla sanità ancora moltissimo va fatto”
Sulla Sanità “ancora moltissimo va fatto perché il diritto alla cura non è garantito. Anche nelle Regioni che si ritenevano eccellenti oggi c’è un percepito della Sanità molto peggiorato rispetto a qualche anno fa”. Così il presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, intervenendo alla presentazione del rapporto ‘Sussidiarietà e… salute’, realizzato dalla Fondazione per la Sussidiarietà, presso la Cittadella regionale di Catanzaro.

In Calabria “il commissariamento ha aggravato i problemi. Ora ne siamo usciti, ma il mio obiettivo è uscire dal piano di rientro e poter utilizzare, oltre ai fondi sanitari, anche il Fondo sociale europeo per garantire una integrazione tra sociale e sanità come è giusto che ci sia”, ha aggiunto Occhiuto.

Hand in medical glove pointing to virtual screen medical technology
Mentre Gandolfo Miserendino parlando di telemedicina parla di “avvio” che “è stato fatto ma ora puntiamo alla diffusione della piattaforma nazionale di telemedicina, collegata a quella regionale. La stiamo diffondendo su tutte le aziende sanitarie con riscontri molto positivi su televisite, teleconsulti, telemonitoraggio, teleassistenza. Per noi è un obiettivo importante. Le distanze, in Calabria, sono un tema importante e la telemedicina può fare veramente tanto“, ha precisato il direttore di Azienda Zero della Calabria.

“Adesso c’è una fase legata alla formazione del personale, che riguarda anche gli assistiti. Ogni volta che si prende in carico una persona sulla piattaforma di telemedicina bisogna fare un’assistenza, molto semplice, verso il cittadino”, ha aggiunto. “E’ lo sviluppo di un percorso nuovo che porta valore all’interno della Calabria”, ha concluso Miserendino.
















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