Calabria
Odissea sul volo Ryanair dalla Calabria a Torino: quasi 6 ore di ritardo e passeggeri nel caos
I viaggiatori sono stati fatti salire sull’aereo ma una volta a bordo hanno scoperto che la partenza sarebbe stata posticipata. Sono stati così costretti a scendere dall’aereo e a tornare all’interno dell’aeroporto. Ci sono le condizioni per chiedere il rimborso

CROTONE – Un pomeriggio da dimenticare quello di ieri per alcuni passeggeri che si sono imbarcati sul volo Ryanair FR8771 che dalla Calabria doveva condurli a Torino. Quella che doveva essere una normale tratta dall’aeroporto di Crotone a Torino si è trasformata in una vera e propria odissea, tra problemi tecnici, imbarchi annullati e una cronica carenza di informazioni. L’aereo, infatti, è decollato con quasi 6 ore di ritardo.

Volo dalla Calabria in ritardo di 6 ore, saliti sull’aereo e poi fatti scendere
A sollevare il caso è RimborsoAlVolo, società specializzata in trasporto aereo e assistenza ai passeggeri, che sta ricevendo le richieste di aiuto degli utenti coinvolti nel grave disservizio.
I passeggeri, secondo quanto ripartato dalla società, sono stati fatti salire sull’aereo la cui partenza era prevista per le ore 13:25, ma una volta a bordo hanno scoperto che, a causa di un non meglio specificato problema tecnico, la partenza sarebbe stata posticipata. Sono stati così costretti a scendere dall’aereo e a tornare all’interno dell’aeroporto, in attesa della riprogrammazione della partenza, tra stress, ritardi e scarse informazioni.
Finalmente, solo alle ore 19:10, i viaggiatori sono riusciti a decollare, arrivando all’aeroporto di Torino alle ore 21:05, con ben 5 ore e 45 minuti di ritardo rispetto all’orario previsto e tutti i disagi del caso.

Come e perchè chiedere il rimborso
Un disservizio che prevede, spiega la società, la possibilità di chiedere unrisarcimento economico previsto dal Regolamento Ce 261/2004. “In tutti i casi in cui un volo viene cancellato o subisce un ritardo prolungato, la compagnia aerea ha l’obbligo di garantire assistenza ai passeggeri sottoforma di pasti e bevande in relazione alla durata dell’attesa, sistemazione in albergo nel caso in cui siano necessari uno o più pernottamenti, trasferimento dall’aeroporto al luogo di sistemazione e viceversa, due chiamate telefoniche o messaggi via telex, fax o posta elettronica” spiega la società.
“Se l’assistenza non viene garantita e il passeggero ha dovuto pagare i pasti, le bevande, i taxi o gli hotel, la compagnia aerea deve rimborsare le spese sostenute, purché ragionevoli e appropriate: a tal fine è bene conservare tutte le ricevute attestanti tali spese – continua – In caso di cancellazione o quando i passeggeri raggiungano la destinazione finale con un ritardo all’arrivo pari o superiore alle 3 ore rispetto all’orario di arrivo pubblicato, scatta la compensazione pecuniaria il cui ammontare dipende dalla tratta aerea: inferiore o pari a 1500 km 250 euro; compresa tra 1500 e 3500 km 400 euro; superiore a 3500 km 600 euro”.
Tutti i viaggiatori coinvolti nella vicenda, fa sapere ancora la società, “possono attivarsi per far valere i propri diritti: è sufficiente seguire le indicazioni riportate alla pagina relativa sul sito, per ottenere l’assistenza dei legali specializzati in trasporto aereo e avviare le dovute richieste di indennizzo nei confronti della compagnia aerea”.



















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