Anzalone: uno “sbirro” d’altri tempi

- Advertisement -

COSENZAVIDEO 17-10-2012 – E’ questo il migliore identikit di Alfredo Anzalone, questore di Cosenza. Il funzionario di pubblica sicurezza, insediatosi a Cosenza

il 5 luglio del 2010, non è un tipo per niente schivo, anzi è uno a cui piace fare il suo lavoro, non vivendolo da dietro una scrivania o osservando la città affacciato dalle finestre del palazzo, ma “immergendosi” nella realtà urbana pienamente. E’ proprio questo suo modo di essere che ha permesso al questore Anzalone, non solo di integrarsi nella città, ma anche di interagire con ogni singola, piccola o grande, dimensione economica, produttiva, lavorativa ed istituzionale con cui ha quotidianamente a che fare. A distanza di due anni, il rapporto con la città s’è cementificato, portando l’ex capo della squadra Mobile di Catania, a sentirsi uno di Cosenza. Quella Cosenza che ha imparato ad apprezzare, a capire, a studiare, nei minimi dettagli. Con il suo “occhio” da investigatore e con il suo “fiuto” da sbirro ha subito capito che la città in cui presta servizio, è per cultura, storia, mentalità, differente da tante altre realtà urbane della Calabria e dello stesso Meridione d’Italia. Con gli organi d’informazione ha costruito un ottimo filo diretto, la conferma l’abbiamo avuta ieri, quando c’ha ricevuto, nel suo ufficio, al terzo piano della Questura in via Frugiuele 8. Davanti al direttore di quicosenza.it, Giuseppe Gangale e alla collega Daniela Caruso s’è “raccontato”, rispondendo alle domande postegli. Nelle risposte è stato immediato, usando il linguaggio che gli è consono, quello della chiarezza. Nessun filtro, nessun tentennamento durante l’intervista, solo qualche secondo di riflessione, giusto per mettere insieme i pensieri per le risposte. Il dialogo è stato variegato, spaziando dal rapporto tra lo Stato e i cittadini, ai temi più caldi della nostra attualità politica, sviscerando anche passaggi sulle più delicate inchieste che la Questura di Cosenza sta attentamente osservando sotto la lente d’ingrandimento. Due su tutte: i sospetti d’infiltrazioni mafiose nelle Coop di tipo B, gestite dal Comune di Cosenza, e i presunti falsi esami all’Unical. Tra un argomento e un altro, ha anche parlato del sistema istituzione, quel sistema che vive con passione e che lo porta ad interagire con i vari soggetti istituzionali della città: dal comandante dei carabinieri, al vescovo metropolita, dal rettore dell’Unical, al sindaco della città, dal procuratore capo della Repubblica di Cosenza per poi proseguire anche nel circuito istituzionale dell’hinterland. A proposito del rapporto tra Stato e cittadinanza ha fatto osservare che Cosenza non ha problemi differenti da quelli di tante altre realtà urbane. C’è una grossa fetta della cittadinanza, fatta di persone perbene, gente laboriosa, che fa sacrifici e lavora con passione e dignità, che non viene per nulla oscurata da quella minoranza di persone “macchiate” d’illegalità e malaffare che a volte condizionano e raffreddano i percorsi di sviluppo e crescita. Non nasconde la soddisfazione di evidenziare come l’impegno quotidiano, incessante, laborioso, responsabile degli uomini e delle donne delle forze dell’ordine e della parte sana della società civile, abbia permesso di arginare il fenomeno dell’illegalità. Certo, per sconfiggerlo, il solo impegno sinergico di forze dell’ordine e magistratura da solo non basta, servirebbe uno scatto d’orgoglio collettivo da parte di quei tanti cittadini onesti che, condizionati dalle logiche della paura, a volte preferiscono la strada del silenzio e dell’omertà e non denunciano soprusi, intimidazioni, recrudescenze delinquenziali e altri fenomeni simili. Sul rapporto invece con le istituzioni che lo circondano si accende in lui la luce dell’entusiasmo, definendo i suoi principali interlocutori persone straordinarie, dall’identità pulite e dallo spirito leale e collaborativo. A tal proposito, incalzato dalle domande della cronista, parla delle due inchieste, evidenziando come sia il sindaco che l’intero apparato comunale hanno aperto le porte del Palazzo di piazza dei Bruzi, garantendo agli uomini della Digos, diretti dal vicequestore Pietro Gerace, di accedere ai file, di ricevere collaborazione nella gestione del voluminoso fascicolo d’atti, riconoscendo, pur tuttavia, la presunzione d’innocenza delle persone coinvolte. Stessa identica considerazione anche riguardo all’Unical. Se ci sono delle precise responsabilità da parte di chi ha sbagliato e di chi ha “tradito” l’onorabilità e la correttezza dell’ateneo, definito dallo stesso questore una realtà sana, pagherà, ma questo lo stabilirà la magistratura. La chiacchierata si conclude. Il questore Alfredo Anzalone, da buon padrone di casa, con la stessa cortesia con cui ci ha accolto, ci accompagna alla porta, ringraziandoci.

- Pubblicità sky-

Ultimi Articoli

armi droga montebello

Tentato omicidio di un 35enne, armi da guerra, tritolo e droga: arrestate cinque persone

MONTEBELLO JONICO (RC) - Un’operazione complessa quella condotta dai carabinieri di Melito Porto Salvo con il supporto dello Squadrone Eliportato Cacciatori "Calabria", del Nucleo...
questura catanzaro

“Atti invasivi e non consenzienti” su una minorenne, sorveglianza speciale per un collaboratore scolastico

CATANZARO - E' stata disposta dal Tribunale di Catanzaro, su proposta del questore, l'applicazione della sorveglianza speciale a carico di un collaboratore scolastico di...
naufragio cutro

Naufragio di Cutro 2 anni dopo: sono morti altri 5.400 migranti «salvare vite in...

ROMA - "Due anni fa, a pochi metri dalla spiaggia di Steccato di Cutro, un'imbarcazione di legno sovraffollata si spezzava, causando la morte di...

Dalla Calabria l’appello dei vescovi: “Non scenda l’oblio sui migranti morti in mare”

CATANZARO- "Nella notte tra il 25 e il 26 febbraio 2023, a Steccato di Cutro, 34 uomini, 26 donne e 34 minori trovarono la...
miglior colomba barbagallo

La migliore colomba d’Italia è calabrese, al Campionato nazionale 100 pasticceri

ROMA - Sono stati 100 i maestri pasticceri provenienti da tutte le regioni d'Italia in gara al Campionato nazionale "Miglior Colomba d'Italia" organizzato dalla...

Social

80,052FansMi piace
3,585FollowerSegui
2,768FollowerSegui
2,040IscrittiIscriviti

Correlati

Categorie

-->

Leggi ancora

Conosciamo meglio Cosenza: chi erano Antonio Telesio, Bernardino Alimena e Pasquale...

COSENZA - Tra i tanti nomi che hanno reso giustizia e onore alla nostra città, approfondiamo qui le figure di Antonio Telesio, Bernardino Alimena e...

Il Parco Nazionale della Sila: alla scoperta dei suoi tesori archeologici...

LORICA (CS) – Il Parco Nazionale della Sila, Patrimonio dell'Umanità UNESCO, fu menzionato qualche anno fa anche sul National Geographic. Il giornalista / fotografo,...

L’incantevole spiaggia della Tonnara di Palmi, dove il tempo si è...

PALMI (RC) - La Spiaggia della Tonnara di Palmi, che si affaccia sul mar Tirreno, deve il suo nome ad un'antica tonnara, sorta ai primi...

Un tuffo nelle cascate del Maesano, uno spettacolo della natura nel...

ROCCAFORTE DEL GRECO (RC) - La Calabria dal punto di vista paesaggistico è un tesoro unico in Italia ricco di meraviglie naturali per chi...

L’isola di Dino e le sue splendide grotte. Suggestiva location del...

PRAIA A MARE (CS) - L'isola di Dino è la maggiore delle due isole Calabresi (l'altra è l'Isola di Cirella) e sorge sulla costa nord occidentale della Calabria, lungo quel...

Capo Vaticano, dove la natura ha scolpito le spiagge più belle...

RICADI (VV) - Il promontorio di Capo Vaticano, siamo nel cuore della Costa degli Dei, si erge sul litorale tirrenico calabrese e separa il golfo...

share Condividi

quicosenza

GRATIS
VISUALIZZA