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Il Ministro Lollobrigida rilancia l’olio italiano da “Olivo in Campo Calabria”: «In arrivo 300 milioni, più controlli sulla qualità»

Il Ministro Lollobrigida rilancia l’olio italiano da “Olivo in Campo Calabria”: «In arrivo 300 milioni, più controlli sulla qualità»

Il Ministro dell’Agricoltura interviene con un messaggio al summit sull’olivicoltura organizzato da Regione Calabria, ARSAC e L’Informatore Agrario: “Italia prima economia agricola d’Europa con 46,6 miliardi. Sulla qualità dell’olio non si sblocca: seguiamo il modello del vino per valorizzare l’oro verde”

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CATANZARO –  La prima l’edizione calabrese di Academy Olivo in Campo, l’iniziativa promossa dalla Regione Calabria e dall’ARSAC in collaborazione con L’Informatore Agrario, ha trasformato la nostra regione, per due giorni, nella capitale del confronto sull’olivicoltura e che, pur senza la presenza fisica, ha visto la partecipazione centrale del Ministro dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida, autore di un lungo e dettagliato messaggio indirizzato alle istituzioni locali e agli operatori del settore.

Il messaggio di Lollobrigida: “L’agricoltura italiana è tornata protagonista”

Nel suo intervento, il Ministro ha voluto sottolineare il primato e la centralità del comparto primario nazionale nel panorama continentale, ricordando il valore dei numeri registrati dal settore agroalimentare: “Oggi l’agricoltura italiana è tornata protagonista: siamo per il secondo anno consecutivo la prima economia agricola d’Europa per valore aggiunto, oltre 46,6 miliardi di euro, e siamo leader nella qualità. L’intero comparto sostiene 5 milioni di posti di lavoro, vale il 15% del PIL e dal 2025 ha segnato il record di 72,4 miliardi di export. Il Governo Meloni ha sostenuto questa crescita destinando all’intera filiera oltre 17 miliardi di euro solo dal Ministero dell’Agricoltura.”

Riconoscendo l’impatto delle recenti crisi geopolitiche, del caro carburante e dei rincari sui fertilizzanti, Lollobrigida ha rivendicato l’azione governativa a tutela dei produttori, ricordando il credito d’imposta sul gasolio e il ristoro del 50% sull’aumento dei fertilizzanti.

OLivo in campo Calabria 01

300 milioni per l’olio, richiesta fondi all’UE e stretta sui controlli

Entrando nel merito del comparto olivicolo, il Ministro ha annunciato le prossime risorse e le strategie per contrastare la speculazione e tutelare l’Olio Extravergine d’Oliva (EVO) di qualità: “Nel piano Coltiva Italia sono previsti i primi 300 milioni per rafforzare questo sistema di produzione di qualità. Inoltre, abbiamo chiesto in queste ore all’Europa di intervenire con il fondo di emergenza per sostenere un settore che vive un momento di crisi sul prezzo del prodotto”. Lollobrigida ha poi posto l’accento sulla tutela del consumatore e del mercato, annunciando controlli più stringenti per evitare frodi:

“Quando si trova un olio extravergine d’oliva a un prezzo troppo basso, sorge subito il dubbio che non risponda alle caratteristiche attese. Con la legge 75/2026 abbiamo garantito un quadro organico di verifiche basate sul fattore di rischio: meno burocrazia per il singolo imprenditore e più controlli sistemici dove si annida il rischio”. L’obiettivo dichiarato è replicare nell’olio la stessa narrazione vincente usata per il settore vitivinicolo: valorizzare le singole cultivar, la distintività dei territori e far percepire l’olio EVO come un vero e proprio “oro verde”, sinonimo di salute, benessere ed economia reale.

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Academy Olivo in Campo Calabria: dalla terra alle strategie di mercato

L’iniziativa ha unito la pratica sul campo (gestione dell’acqua, nutrizione, meccanizzazione e difesa fitosanitaria) alla programmazione politica ed economica. Il programma dell’Academy ha dimostrato l’importanza di creare una rete solida tra ricerca scientifica, competenze tecniche e visione pubblica. Formazione sul campo, innovazione tecnica e strategie istituzionali per spingere l’eccellenza dell’olivicoltura italiana e il rilancio dell’olio made in Italy.

Tra gli oliveti dell’azienda agricola Statti di Lamezia Terme e i tavoli della Cittadella regionale “Jole Santelli” di Catanzaro, la competitività futura dell’olivicoltura italiana e meridionale non dipenderà infatti solo dalla quantità prodotta, ma dalla capacità di produrre meglio, valorizzare le certificazioni e resistere alle sfide del cambiamento climatico.

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