Area Urbana
Omicidio di Luca Carbone a Cosenza, oggi l’interrogatorio del vicino Franco De Grandis
Il 66enne accusato dell’omicidio del pizzaiolo Luca Carbone sarà sentito oggi dal gip di Cosenza prima della decisione sulla convalida del fermo

COSENZA – Sarà interrogato oggi Franco De Grandis, 66 anni, accusato dell’omicidio di Luca Carbone, 48 anni, ucciso con un colpo di pistola al torace nel parcheggio di una palazzina popolare dell’ultimo lotto di via Popilia. Il gip di Cosenza, Letizia Benigno, ascolterà l’indagato prima di decidere sulla convalida del fermo disposto dal procuratore capo Vincenzo Capomolla e dal pm Veronica Rizzaro la sera stessa del delitto.
L’omicidio di Luca Carbone
Secondo quanto emerso davanti agli inquirenti, De Grandis, avrebbe ammesso di aver sparato dalla propria abitazione contro Luca Carbone, vicino di casa, precisando però di non avere intenzione di uccidere Carbone ma di volerla solo intimidire. Per sostenere ciò avrebbe riferito che altrimenti avrebbe usato il fucile e non la pistola, armi detenute legalmente da De Grandis ma ora consegnate ai carabinieri.

Le dichiarazioni rese in caserma subito dopo i fatti sono state definite per così dire “stravaganti”, in quanto De Grandis non ha chiarito il movente e ha raccontato una serie di episodi non corrispondenti alla realtà. La Procura di Cosenza ha contestato al 66enne il reato di omicidio volontario, senza aggravanti, compresa la premeditazione. Inoltre resta da confermare se De Grandis, in passato sia stato sottoposto a cure psichiatriche, e per questo potrebbe essere oggetto di valutazioni aggiuntive, su richiesta del suo difensore, in merito alla sua condizione mentale.




















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