Tirreno
Online una petizione per “ridare il treno a Sangineto”: «ci sentiamo isolati e dimenticati»
Luca Generoso lancia l’iniziativa “Ridiamo il treno a Sangineto” e una petizione per chiedere il ripristino della fermata ferroviaria. Una battaglia che guarda oltre i confini del Comune e punta a coinvolgere l’intera Riviera dei Cedri, tra mobilità, turismo e sviluppo del territorio

SANGINETO (CS) – «Fin da quando ero bambino, la stazione ferroviaria di Sangineto ha rappresentato per me e per la nostra comunità un simbolo di connessione e sviluppo». È da questo ricordo personale che Luca Generoso, promotore dell’iniziativa “Ridiamo il treno a Sangineto”, ha deciso di avviare una petizione per chiedere il ripristino della fermata ferroviaria. L’obiettivo è raccogliere il maggior numero possibile di firme per portare la richiesta all’attenzione delle istituzioni competenti. Una rivendicazione che, secondo i promotori, non riguarda soltanto Sangineto, ma l’intera Riviera dei Cedri e la sua capacità di essere collegata alla rete ferroviaria nazionale.

Da Sangineto una battaglia per una fermata
La chiusura della fermata viene indicata come uno dei fattori che avrebbero contribuito all’isolamento del territorio e alla riduzione dell’attrattività turistica. «Oggi, con la sua chiusura, ci sentiamo isolati e dimenticati, nonostante il nostro grande potenziale turistico e culturale», afferma Generoso.
Sangineto, con il suo patrimonio naturalistico e culturale, punta così a recuperare un collegamento considerato strategico per residenti, pendolari e visitatori. Secondo quanto riportato dai promotori, richiamando dati attribuiti a Confcommercio Calabria, nel 2022 l’assenza di un accesso ferroviario diretto avrebbe contribuito a una diminuzione del 15% del turismo nell’area.

La petizione e l’appello alle istituzioni
La petizione è rivolta alla Regione Calabria, al presidente Roberto Occhiuto, ARTCal, RFI, Trenitalia, al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e alle altre istituzioni competenti. La richiesta è quella di valutare ogni possibilità per ripristinare la fermata, considerata non soltanto un’infrastruttura per la mobilità, ma anche uno strumento per favorire uno sviluppo più sostenibile del territorio. «Il sostegno non sarà solo una firma su un foglio, ma un passo fondamentale verso il riscatto e la valorizzazione della nostra comunità».

















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