Calabria
Calabresi nel mondo, Orlandino Greco propone il voto telematico per regionali e comunali
Orlandino Greco ha presentato una proposta di legge per consentire agli iscritti all’AIRE di esercitare il voto telematico ai calabresi residenti all’estero, senza barriere geografiche o economiche. Primo esperimento in Italia

CATANZARO – Orlandino Greco, ha presentato in Consiglio regionale una proposta di legge per l’introduzione del voto telematico sperimentale destinato ai calabresi residenti all’estero. Ciò consentirebbe a tutti i calabresi nel mondo, di partecipare alle scelte collettive. Greco, presidente della I Commissione Consiliare Permanente Affari Istituzionali spiega «Non possiamo continuare a considerare normale – ha dichiarato Greco – che nel 2026 il diritto di voto dipenda dalla disponibilità economica o dalla possibilità di affrontare un viaggio. Le istituzioni hanno il dovere di garantire diritti reali, non solo formali».
Orlandino Greco, voto telematico «perché quello tradizionale non basta più»
Oggi, molti corregionali iscritti all’AIRE affrontano costi elevati, lunghi spostamenti e difficoltà organizzative per poter votare, rendendo nei fatti impraticabile l’esercizio di un diritto costituzionalmente garantito. Questa condizione crea una chiara disparità rispetto ai cittadini residenti in Calabria, un gap che la proposta di Greco mira a colmare.

Il voto telematico
Il voto digitale sarà sperimentale e aggiuntivo, affiancando quello tradizionale. L’iniziativa prevede l’uso delle piattaforme nazionali di identità digitale, come SPID e Carta di Identità Elettronica, per assicurare sicurezza, trasparenza e segretezza.
Secondo Greco, «la modalità telematica non sostituisce il voto tradizionale, ma si affianca ad esso, evitando qualsiasi disparità di trattamento tra gli elettori». Il sistema separa l’identità dell’elettore dal voto espresso, garantendo anonimato e crittografia.
L’iniziativa si inserisce in un percorso più ampio di ascolto delle comunità calabresi nel mondo, che da tempo chiedono di poter continuare a incidere sulle scelte strategiche della propria terra d’origine. «La Calabria – ha ribadito Greco – deve saper parlare anche a chi vive lontano, perché l’appartenenza non si misura in chilometri. Questa riforma è un atto di giustizia democratica e di responsabilità istituzionale».
Se approvata, la legge posizionerebbe la Calabria tra le regioni più avanzate d’Italia in tema di innovazione democratica, rafforzando la fiducia dei cittadini nelle istituzioni e restituendo piena dignità a un diritto troppo a lungo rimasto sulla carta.


















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