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Femminicidio Ornella Forastefano, l’autopsia conferma la morte per traumi e lesioni. Il Gip: «inaudita e spropositata violenza»

Ionio

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Femminicidio Ornella Forastefano, l’autopsia conferma la morte per traumi e lesioni. Il Gip: «inaudita e spropositata violenza»

Oggi a Catanzaro effettuato l’esame autoptico con approfonditi esami radiologici. Si attendono anche gli esiti degli esami di laboratorio per completare il quadro medico-legale. Il Gip: “Relazione di coppia caratterizzata da un ossessivo sentimento di gelosia nutrito dall’uomo”

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ornella forastefano_autopsia

CATANZARO – Vasti traumi, lesioni multiple e ferite profonde inferte con violenza: sono questi i primi e drammatici esiti dell’autopsia eseguita sul corpo di Ornella Forastefano, la donna di 46 anni vittima del brutale femminicidio che si è consumato lo scorso 16 agosto. La donna, lasciata agonizzante davanti all’ospedale di Trebisacce, è morta per via delle profonde ferite inferte da chi l’ha massacrata di botte. Un quadro, questo, confermato proprio oggi dal’esame autoptico che non lascia dubbi: la gravità dei colpi ricevuti è stata la causa diretta del decesso.

Ornella Forastefano-con-la-figlia

Ornella Forastefano, l’autopsia con esami approfonditi

L’accertamento è stato eseguito dall’équipe di medicina legale dell’Azienda ospedaliero-universitaria “Dulbecco” di Catanzaro, guidata dalla professoressa Isabella Aquila. Per ricostruire con precisione la dinamica dell’aggressione e l’entità delle ferite, i medici hanno effettuato anche approfonditi esami radiologici. Sui campioni prelevati sono stati disposti ulteriori esami di laboratorio, i cui esiti specialistici e tossicologici saranno resi noti nei prossimi giorni per completare il quadro medico-legale.

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Il fermo del compagno, indagini alla Procura di Castrovillari

Per il femminicidio si trova attualmente in carcere il compagno della vittima, Elvis Metvelaj, 42enne di nazionalità albanese. L’uomo era stato bloccato dalla Polizia di frontiera nel porto di Bari mentre tentava di imbarcarsi per fare ritorno nel proprio Paese d’origine, al termine di un’operazione coordinata dai Carabinieri della Compagnia di Cassano all’Ionio e del Nucleo Investigativo del Reparto Operativo di Cosenza.

Il Giudice per le Indagini Preliminari di Bari ha già convalidato il fermo eseguito dalle forze dell’ordine, emettendo contestualmente la misura della custodia cautelare in carcere nei confronti del 42enne. A seguito della convalida, gli atti dell’inchiesta sono stati trasmessi per competenza territoriale ai magistrati della Procura di Castrovillari, che proseguiranno gli accertamenti per chiarire ogni dettaglio del delitto.

Il Gip nell’ordinanza di fermo: “Sicuro accinimento”

“Appare del tutto plausibile sostenere che la morte” di Ornella Forastefano “sia stata provocata da un’azione connotata da inaudita e spropositata violenza, da sicuro accanimento e da una sovrabbondanza di gesti lesivi in suo danno“. Lo scrive la gip del Tribunale di Bari nell’ordinanza con la quale ha convalidato il fermo e disposto la custodia cautelare in carcere di Elvis Bisho – vero nome di Elvis Metvelaj che è solo un alias – per femminicidio aggravato dalla relazione intrattenuta con la 46enne.

L’ossessione e la gelosia di Elvis Metvelaj

Nel suo provvedimento, la giudice ricostruisce quanto accertato dai carabinieri sin dalle prime ore. I due hanno trascorso il Ferragosto insieme ad alcuni amici che, scrive, hanno fatto esplicito riferimento “ad una relazione di coppia caratterizzata da un ossessivo sentimento di gelosia nutrito dall’uomo nei confronti della compagna che ne rendeva la gestione burrascosa e conflittuale”.

A riprova, la Gip cita l’episodio che ha visto Bisho “aggredire brutalmente, alla presenza della compagna (che tentava invano di arginarlo) la guardia medica di Amendolara poche poche prima del tragico evento, per la necessità di conoscere se fosse ‘lui quello di ieri’, circostanza che evidentemente riscontra il contegno ossessivo e geloso dell’uomo, il quale, con ogni probabilità tentava di individuare chi fosse il suo ‘rivale in amore'”.

Ornella Forastefano-Elvis Metvelai

L’aggressione avvenuta in un bosco o in una campagna

Gli elementi, quindi, consentono, per la Gip, di “ritenere che l’azione omicidiaria sia stata posta in essere quale espressione di prevaricazione, controllo e possesso della persona offesa in quanto donna” e che quindi sia contestabile il reato di femminicidio. Riguardo a dove l’aggressione sia avvenuta, la giudice, sulla base degli elementi raccolti dai carabinieri, ritiene che possa essere avvenuta in un bosco o in campagna per la presenza di terriccio e fogliame secco nei capelli. E potrebbe essere avvenuta ore prima dell’abbandono da parte di Bisho del corpo davanti l’ospedale. Una telecamera di sicurezza, infatti, ha ripreso la coppia che andava verso casa di amici e dalle immagini emerge come Ornella “già versasse in una situazione di evidente difficoltà motoria, a riprova del fatto che l’aggressione era già stata consumata”.

I funerali della donna si svolgeranno domani a Sibari. Il sindaco di Trebisacce ha proclamato il lutto cittadino. 

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