Area Urbana
Ospedale Cosenza: Comitato No Scippo «né flop né passerella in piazza, ma l’inizio di un processo democratico»
Dopo la manifestazione a difesa dell’ospedale di Cosenza in Piazza Kennedy il Comitato chiarisce: “nessun sito scelto, ma una battaglia per difendere l’ospedale pubblico e i finanziamenti”

COSENZA – Il Comitato “No Scippo – Città Policentrica” interviene dopo le polemiche seguite alla manifestazione del 26 maggio in Piazza Kennedy, ribadendo la centralità della difesa dell’ospedale di Cosenza e del futuro della sanità pubblica nell’area urbana.
Manifestazione Ospedale: “né un flop né una passerella politica, ma l’inizio di un processo democratico”
Nel documento diffuso alla stampa, il Comitato chiarisce innanzitutto la natura dell’iniziativa pubblica, organizzata dai nuovi comitati di quartiere e da alcune realtà civiche cittadine, tra cui No Scippo e Buongiorno Cosenza, già protagoniste della campagna per il “No” alla Città Unica. Secondo il Comitato, la proposta della Città Unica avrebbe rappresentato “lo scippo dell’ospedale di Cosenza attraverso l’annullamento dei confini di Cosenza, Rende e Castrolibero”.

“Il Sindaco di Cosenza ha aderito alla manifestazione avendo da tempo sposato la nostra tesi”, sottolineando come la mobilitazione abbia avuto il merito di “avviare una discussione pubblica sulla sanità pubblica e sul futuro di Cosenza che altri non hanno saputo o voluto avviare”.
Nessuna scelta definitiva sul sito del nuovo ospedale
Uno dei punti centrali della precisazione riguarda il sito del futuro ospedale. Il Comitato sottolinea che durante la manifestazione non è stata assunta alcuna decisione definitiva: “la manifestazione unitaria è stata possibile perché tutti gli organizzatori hanno scelto come obiettivo un solo punto: l’ospedale di Cosenza non si tocca”, scrive il Comitato, spiegando che il confronto sulla localizzazione è stato rinviato “a un secondo momento”, attraverso un dibattito democratico che coinvolga direttamente i cittadini. “Significa che la scelta la fanno i cittadini di Cosenza e non la Regione Calabria o il Comune di Rende, o l’UNICAL”.
Vaglio Lise resta il sito preferito
Pur ribadendo l’apertura al confronto “il Comitato No Scippo ritiene che quello di Vaglio Lise per mille motivi sia il migliore, primo fra tutti quello di non perdere i finanziamenti”. Secondo il Comitato, infatti, nell’area individuata “è tutto pronto, bisogna solo dare inizio ai lavori”, mentre un eventuale trasferimento in altra zona comporterebbe il riavvio dell’intero iter amministrativo.

“Non si può escludere che l’obiettivo finale di qualcuno sia quello di perdere i finanziamenti per favorire la sanità privata”, attacca il Comitato, assicurando comunque che saranno ascoltate “con molta attenzione le proposte alternative”.
“Questo è solo l’inizio”
Nel corso dell’incontro pubblico si è discusso anche di sanità territoriale, legalità, futuro dei Casali e trasformazioni urbane: “abbiamo soprattutto detto che questo è soltanto l’inizio di un processo democratico che dovrà essere rapido per non perdere i finanziamenti attualmente previsti sia per Vaglio Lise sia per un attrezzato polo sanitario territoriale dell’Annunziata. Per sconfiggere lo scippo c’è bisogno del contributo di tutti. I Comitati hanno il merito d’aver messo in moto la macchina. Ora è dovere di tutti spingerla in avanti”.




















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