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la lettera
Ospedale di Cosenza, la storia di Maria Rosaria: “Parto d’urgenza nella notte, umanità e competenza straordinarie”
La testimonianza di una neo mamma dopo una gravidanza a rischio e un parte d’urgenza nel cuore della notte: «la dedizione e la professionalità del personale nel turno notturno meritano di essere raccontate»

COSENZA – In un panorama troppo spesso proiettato sulla narrazione della “malasanità” e alla disorganizzazione, emergono storie capaci di restituire fiducia, speranza e valore al lavoro quotidiano dei sanitari all’ospedale di Cosenza. È il caso di Maria Rosaria, che ha voluto rendere pubblica la sua emozionante testimonianza di assistenza e professionalità ricevuta nel reparto di Ginecologia e Ostetrica dell’Ospedale “Annunziata” .
Emergenza nella notte: dalla paura alla sicurezza
L’esperienza di Maria Rosaria racconta una di quelle situazioni che ogni futura madre teme di più: una gravidanza a rischio trasformatasi improvvisamente in un’emergenza nel cuore della notte. Un momento critico in cui la tempestività d’intervento e la tenuta emotiva dell’équipe medica fanno la differenza tra il panico e la salvezza. “In un momento così delicato avrei potuto trovare paura e disorganizzazione, invece ho trovato l’esatto contrario: medici, ostetriche, infermieri e tutto il personale si sono dimostrati estremamente competenti, professionali, disponibili e, soprattutto, umani.”
Il reparto di Ostetricia all’Ospedale di Cosenza: competenza senza orari
Il racconto evidenzia come la continuità assistenziale non abbia subito flessioni, nonostante l’orario notturno in cui si è svolto il parto d’urgenza. Tutto il personale in turno si è adoperato non solo per garantire la massima accuratezza clinica, ma anche per offrire quel supporto psicologico fondamentale in momenti di forte vulnerabilità. Tra le qualità sottolineate nella testimonianza della nostra lettrice la prontezza operativa di fronte all’emergenza, l’assistenza continua che non ha fatto mai mancare l’attenzione al paziente, empatia e umanità: la capacità del personale di rassicurare con una parola di conforto quando la paura prende il sopravvento.
“Nonostante fosse notte, non mi è mai mancata assistenza, attenzione o una parola di conforto. Mi sono sentita al sicuro in ogni istante e questo, in una situazione di emergenza, non ha prezzo.
“La buona sanità esiste e le eccellenze vanno raccontate”
Spesso i riflettori si accendono solo sugli episodi negativi, lasciando nell’ombra il lavoro silenzioso di chi, ogni giorno e ogni notte, lavora con dedizione nei reparti di emergenza. “La professionalità non ha orari, e questa notte ne ho avuto la prova,” conclude Maria Rosaria nel suo messaggio di gratitudine. “Spesso si leggono solo le esperienze negative, ma è giusto raccontare anche quelle positive, perché chi lavora con competenza, dedizione e cuore merita di essere riconosciuto“.
















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