Area Urbana
Vaglio Lise cancellata
Ospedale hub di Cosenza, scontro nel PD: “Il circolo cittadino ha consegnato ad Occhiuto la passerella per Rende”
Duro attacco di consiglieri comunali ed esponenti del PD al circolo Dem cittadino dopo l’iniziativa sul nuovo ospedale Hub. Sotto accusa la “passerella” concessa al governatore per rilanciare il progetto dell’ospedale a Rende “cancellato anni di lavoro sul sito di Vaglio Lise”

COSENZA – Ospedale hub di Cosenza: alcuni consiglieri Comunali del PD ed altri esponenti che rappresentano la parte del Partito Democratico che ha vinto il congresso provinciale, hanno duramente criticato l’iniziativa del Circolo del Pd cittadino “Marica Zuccarelli” di ieri. In un una nota Sergio De Simone, Antonio Ciacco, Damiano Covelli, Bruno Maiolo, Giuseppe Ciacco, Concetta De Paola, Adelaide Maradei, Alessandro Grandinetti e Gianfranco Tinto hanno attaccato il focus “Cosenza 2050” sul nuovo ospedale della città al quale ha partecipato anche il governatore Occhiuto che ha poi mostrato alcune slide con il progetto della struttura che sorgerà ad Arcavacata di Rende.

“Una passerella per rilanciare il progetto di Rende”
“L’iniziativa del circolo cittadino ha offerto al governatore la passerella per rilanciare il progetto di Rende. Una scelta che archivia dieci anni di lavoro del centrosinistra, cancella le responsabilità di sei anni di stop del centrodestra, rimuove il dato grave della mancata realizzazione del nuovo ospedale prevista dallo studio di fattibilità entro il 31 dicembre 2023 nella città di Cosenza”.
Secondo gli esponenti dem, l’evento avrebbe segnato un cambio di equilibri politici nella gestione della vicenda sanitaria: “L’iniziativa promossa dal Circolo del Pd di Cosenza sancisce, qualora ce ne fosse stato bisogno, il passaggio egemonico di ruolo e di iniziativa politico amministrativa sulla vicenda del nuovo ospedale provinciale hub. Da protagonista, il PD diventa comparsa, e consegna a Roberto Occhiuto e al centrodestra la regia dell’operazione, trasformando i responsabili in protagonisti”.
“Un lancio pubblicitario per il suo disegno”
Nel mirino anche la nuova visione del progetto illustrata dal governatore: “Per ammissione dello stesso governatore, l’incontro è servito da lancio pubblicitario per il suo disegno: non più l’ospedale hub nel capoluogo, ma una struttura di servizio alla nascente facoltà di medicina dell’Università di Arcavacata a Rende”. Gli esponenti del PD rivendicano il lavoro svolto negli anni precedenti e accusano il centrodestra di immobilismo: “Ancora una volta abbiamo rinunciato al ruolo centrale conquistato negli anni dal Pd e dal centrosinistra, dopo più di sei anni di inerzia dei governi regionali di centrodestra che ne hanno impedito la realizzazione pur in presenza delle risorse finanziarie”.
E aggiungono: “È stato consegnato a Occhiuto il ruolo di attore principale e di arbitro, senza peraltro fargli pagare alcuna ammenda per inefficienze, omissioni e precise responsabilità. È un atteggiamento al limite tra masochismo e autodistruzione, che danneggia i cittadini di Cosenza e dell’intera provincia”.
Ospedale hub di Cosenza: da Vaglio Lise allo stop dei lavori
Nella nota viene ricostruito l’iter del progetto. Secondo i firmatari, circa dieci anni fa la giunta regionale di centrosinistra avviò le procedure per la realizzazione del nuovo ospedale hub nel capoluogo, individuando l’area di Vaglio Lise, già dotata di collegamenti strategici. Nonostante uno studio di fattibilità avesse confermato l’idoneità del sito, la procedura si sarebbe arenata per l’opposizione dell’allora sindaco Mario Occhiuto. Con il cambio di amministrazioni – centrodestra in Regione e centrosinistra al Comune con il sindaco Franz Caruso – il Consiglio comunale aveva ribadito la scelta di Vaglio Lise. Tuttavia, secondo i dem, i lavori non sarebbero mai partiti:
“In una regione normale i lavori sarebbero partiti subito. Non accade. Il centrodestra e il governatore Roberto Occhiuto bloccano per sei anni la realizzazione, adducendo motivazioni poco plausibili, in una provincia dove la sanità è tra le peggiori d’Italia”.
Il progetto a Rende e i dubbi sui finanziamenti
La proposta attuale di spostare l’ospedale a Rende, in sinergia con l’Università della Calabria, solleva diversi interrogativi per gli esponenti del Pd: “La domanda che andava posta, e che va posta, è semplice: questa sinergia non si sarebbe realizzata più facilmente se l’ospedale di Vagliolise fosse già stato costruito o fosse in costruzione, a meno di due chilometri dall’università?”.
Dubbi anche sulle coperture economiche: “Le risorse accantonate dieci anni fa, 350 milioni di euro tra finanziamento Fondo Sviluppo Coesione (FSC) per 245 milioni e circa 100 milioni in project financing, oggi sono chiaramente insufficienti”. E ancora: “Il piano illustrato da Occhiuto si articola in tre lotti per 545 milioni complessivi da assumere con prestito Inail. Dove sono le certezze sui tempi e sulla copertura?”. Il timore è che si ripetano ritardi già visti in altre opere: “Non vorremmo rivedere il copione dell’ospedale della Sibaritide, dove i lavori procedono, si fa per dire, ma rischiano forti ritardi per la mancata realizzazione delle infrastrutture di contorno, depuratori, fogne, strade”.
Critiche politiche e assenza dei sindaci
Infine, viene evidenziata anche una mancanza nel percorso decisionale: “Il governatore non coinvolge i sindaci dell’area urbana attorno al progetto, nonostante un anno e mezzo fa il centrodestra e la sua maggioranza siano stati promotori della città unica”. La conclusione della nota è durissima: “Dopo quasi dieci anni e con risorse che non bastano più, si continua con la politica degli annunci. Fatto più grave è che lo si fa offrendo il palco di un circolo del PD, a chi finora ha bloccato la realizzazione del nuovo Ospedale a Cosenza”.



















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