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Ospedale a Rende, via libera del Consiglio comunale al progetto di fattibilità: Principe «servirà tutta la provincia»

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«MISSIONE PER LA CITTA'»

Ospedale a Rende, via libera del Consiglio comunale al progetto di fattibilità: Principe «servirà tutta la provincia»

Via libera unanime del Consiglio comunale al progetto di fattibilità del nuovo ospedale ad Arcavacata. Il sindaco Sandro Principe rivendica il ruolo strategico di Rende: “è una missione per le famiglie, i bambini e le persone che soffrono”

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consiglio comunale rende nuovo ospedale 12 maggio 01

RENDE –  Il Consiglio comunale straordinario di Rende, riunitosi il 12 maggio 2026, ha approvato all’unanimità il progetto di fattibilità tecnico-economica del nuovo ospedale di Arcavacata, aprendo ufficialmente la strada alla Conferenza dei Servizi decisoria indetta dalla Regione Calabria. Un dibattito acceso culminato con l’intervento del sindaco Sandro Principe, che ha definito il nuovo presidio sanitario “una missione per la città e per le tante persone che soffrono”.

Il nuovo ospedale ad Arcavacata di Rende, la Città della Salute all’Annunziata

Ad aprire il confronto è stato il vicesindaco Fabio Liparoti, che ha illustrato il procedimento amministrativo legato al progetto: “oggi discutiamo il Procedimento amministrativo relativo al progetto di fattibilità tecnico economica, per il quale il Rup della Regione ha indetto la conferenza dei servizi decisoria con modalità semplificata e asincrona”. Liparoti ha chiarito che la scelta della Regione è ormai definita: “L’Ospedale andrà ad Arcavacata, la Città della Salute all’Annunziata”.

consiglio comunale rende nuovo ospedale 12 maggio 03

Prevista la realizzazione di un grande Hub sanitario con Dea di secondo livello, ambulatori specialistici e strutture universitarie integrate. “Il progetto prevede 821 posti letto a regime”, ha sottolineato il vicesindaco, evidenziando anche la qualità architettonica dell’intervento, pensato per inserirsi armonicamente nel contesto universitario di Arcavacata.

Un ospedale integrato con l’Università della Calabria

Ad approfondire gli aspetti tecnici è stato l’architetto Marco Di Donna, responsabile del Settore gestione del territorio e ambiente del Comune. La nuova struttura sorgerà nell’area compresa tra contrada Rocchi, il torrente Settimo e il campus dell’Università della Calabria, su terreni già espropriati.

“Il progetto è ideato per inserirsi nel territorio senza impatti traumatici ed è caratterizzato da una forte efficienza energetica e logistica”, ha spiegato Di Donna. Secondo i dati illustrati in aula, il nuovo ospedale supererà il 90% di efficienza energetica e logistica, contro il 45% registrato dalle attuali strutture dell’Annunziata e del Mariano Santo. Previsti anche un’area elisoccorso, spazi per bambini, aule e laboratori universitari.

consiglio comunale rende nuovo ospedale 12 maggio 04

Principe: “non è stata una scelta casuale”

Il momento più intenso della seduta è arrivato con l’intervento del sindaco Sandro Principe: “penso che questa sia una giornata importante per la nostra città e per il consiglio comunale”, ha esordito il primo cittadino per il quale, il nuovo ospedale rappresenta il risultato di un percorso iniziato decenni fa con la nascita dell’Università della Calabria.

“Non è stata una scelta casuale. Se la Regione ha individuato ad Arcavacata il luogo, vuol dire che la comunità rendese, che ha saputo accogliere l’Università e si è sacrificata per mantenerla al massimo livello, si è impegnata il più possibile”. Principe ha ricordato anche gli espropri effettuati negli anni per consentire la nascita dell’Unical: “avere espropriato 250 ettari per accogliere l’Unical non è cosa di poco conto”.

consiglio comunale rende nuovo ospedale 12 maggio 05

“Rende dà servizi a 80mila utenti”

Nel suo intervento Principe ha rivendicato il peso territoriale di Rende e le difficoltà affrontate negli anni: “questo Comune dà servizi a circa 80mila utenti e lo Stato non ci ha riconosciuto un euro in più rispetto ai 37mila abitanti d’anagrafe”. Poi la difesa della scelta di Arcavacata anche sul piano giuridico e sanitario, respingendo le polemiche sulle ipotesi alternative: “noi non abbiamo fatto nessuno scippo: l’ipotesi di Vaglio Lise non regge giuridicamente né a livello geografico. Non è possibile separare il Policlinico Universitario dall’Ospedale, perché quella che si sta per realizzare è una Azienda policlinica universitaria”.

Infrastrutture e lotta all’emigrazione sanitaria

Tra i punti affrontati dal sindaco anche il piano infrastrutturale collegato al nuovo ospedale ed il Comune di Rende completerà il potenziamento di viale Principe, il nuovo svincolo di Cosenza Nord e i collegamenti con la futura stazione ferroviaria di Santa Maria di Settimo. “Il nuovo ospedale potrà garantire “maggiore assistenza e abbattimento dell’emigrazione sanitaria”. Infine il sindaco ha annunciato che il Comune approverà le opere necessarie in variante al Piano regolatore generale per destinare ufficialmente l’area alla nuova struttura ospedaliera.

consiglio comunale rende nuovo ospedale 12 maggio 02

Gli altri punti: rottamazione tributi e centri sociali

Nel corso della seduta il Consiglio ha approvato anche la proroga al 10 luglio dei termini per aderire alla definizione agevolata per la rottamazione dei debiti tributari, proposta dall’assessore al Bilancio Federico Jorio. Via libera infine anche al nuovo regolamento dei centri di aggregazione sociale, illustrato dall’assessore al Welfare Daniela Ielasi. “Quando ci siamo insediati abbiamo trovato il deserto”, ha dichiarato l’assessore riferendosi alle condizioni dei centri sociali cittadini. Il provvedimento è stato approvato dalla maggioranza, mentre l’opposizione si è divisa tra astensioni e voto contrario del Movimento 5 Stelle.

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