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Padre Fedele è sempre vivo nella sua città, Teresa Boero «i suoi sogni camminano con le nostre gambe»

Area Urbana

L'intervista

Padre Fedele è sempre vivo nella sua città, Teresa Boero «i suoi sogni camminano con le nostre gambe»

Il ricordo di Padre Fedele e l’impegno di Teresa Boero, collaboratrice del frate che va avanti: solidarietà, missioni e aiuti concreti ai più poveri

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Padre Fedele Corso mazzini Teresa Boero 02

COSENZA – Il ricordo di padre Fedele Bisceglie continua a vivere nelle azioni quotidiane di chi ha condiviso con lui, un percorso umano e solidale. A testimoniare e raccontare quanto ancora c’è da fare per aiutare le persone che vivono nella povertà è Teresa Boero, storica collaboratrice del frate, scomparso ad agosto scorso, intervenuta ai microfoni di Rlb, nella trasmissione “Fatti Vivi”. Dal giorno della sua morte e dell’ultimo addio, la sua eredità è ancora oggi viva e concreta.

Padre Fedele: un ricordo che resta vivo in città

“Lui abita in ognuno di noi perché amava tantissimo questa città – racconta Teresa Boero. – Amava Cosenza e i cosentini come amava tutti del resto. Nessuno lo ha dimenticato e penso che non lo dimenticheremo mai anche perché, l’esempio di padre Fedele, è insostituibile”. Un legame profondo con la città, che continua a manifestarsi anche dopo la sua scomparsa, soprattutto nei gesti di solidarietà verso i più bisognosi.

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Il “paradiso dei poveri”

Padre Fedele è stato per anni un punto di riferimento per chi viveva in difficoltà, spesso presente tra la gente, in particolare su Corso Mazzini, per raccogliere aiuti destinati ai poveri: “lui non ha mai chiesto per se stesso. Diceva spesso alle persone “quello che io metto nelle mie mani va direttamente ai poveri”. Un impegno che non si è mai fermato e che oggi continua grazie a chi ha raccolto il suo testimone.

Padre Fedele Corso mazzini Teresa Boero 04

“I suoi sogni camminano sulle nostre gambe”

Le attività proseguono in diverse aree fragili del mondo, in particolare in Africa e Madagascar, ma anche nelle zone di guerra. Tra le iniziative principali, l’invio di bustine di cibo proteico per contrastare la malnutrizione infantile: “una bustina può proprio salvare un bambino.” Accanto a questo, continua anche la raccolta di indumenti, che – se non utilizzati – vengono trasformati in risorse alimentari per le comunità più povere.

L’associazione è pronta anche a missioni dirette sui territori più difficili per garantire che gli aiuti arrivino davvero a destinazione: “rischiando magari la nostra vita però verificando e anche dimostrando ai cittadini che ci hanno dato fiducia, che il nostro impegno è sacro”. Un lavoro portato avanti insieme agli operatori sanitari nel mondo, nel solco degli insegnamenti lasciati da padre Fedele.

Padre Fedel1

Per Teresa tutto parla di Padre Fedele, ogni angolo della città, soprattutto quello spazio su corso Mazzini, dove il frate stazionava per chiedere aiuto: “Sono stata lì nel periodo natalizio e non riuscivo a sedermi a quella sedia, sono stata in piedi. Poi l’amore della città di Cosenza delle persone mi ha avvolto”.

E proprio grazie alla generosità dei cittadini, è stato possibile portare aiuti concreti nelle missioni durante il periodo natalizio”. “Non lasciateci soli” conclude Teresa nel suo messaggio a tutta la città perchè quella di Padre Fedele è una storia che continua: quella di una comunità che, nel ricordo, sceglie ogni giorno di trasformare la memoria in azione.

padre fedele

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