Tirreno
Conti pignorati
Paola, debiti idrici e riscossione coatta sui conti correnti dei cittadini: “10 anni di cattiva gestione”
Riscossione tributi a Paola, cittadini colpiti dai pignoramenti bancari: il gruppo consiliare Riparte il Futuro denuncia violazioni dei diritti “Basta Aggressioni ai Conti dei Paolani, serve uno sportello difesa”

PAOLA (CS) – Debiti idrici e riscossione tramite pignoramenti sui conti correnti. La gestione delle entrate tributarie del Comune di Paola è arrivata a un punto critico. Secondo Il capogruppo di “Riparte il futuro” Andrea Signorelli, i pignoramenti avviati nelle ultime settimane sui conti correnti dei cittadini rappresentano l’effetto diretto di oltre dieci anni di politiche di bilancio inefficaci e di una riscossione priva di una reale strategia di recupero bonario dei crediti. Al centro della polemica c’è l’operato di SO.GE.R.T. SPA, società incaricata dal Comune di recuperare le tasse non versate. Secondo quanto denunciato, la società avrebbe avviato procedure esecutive automatiche, colpendo direttamente i conti correnti di diversi contribuenti paolani, inclusi cittadini con debiti legati al servizio idrico.
Riscossione coatta e arretrati tributari
Il meccanismo è semplice ma impattante: la banca viene avvisata del pignoramento e, trascorsi sessanta giorni, trattiene le somme disponibili. Il problema, evidenziato da numerose segnalazioni, è che molti cittadini affermano di non aver ricevuto alcuna comunicazione preventiva, scoprendo il pignoramento solo a operazione già avvenuta. La mancanza di notifica al diretto interessato impedirebbe ai contribuenti di contestare il debito, chiedere una rateizzazione o regolarizzare la propria posizione.
Una situazione che, se confermata, configurerebbe una possibile violazione del diritto di difesa sancito dall’articolo 24 della Costituzione italiana. Sul punto esiste già un precedente rilevante: il Tribunale di Catania ha stabilito nell’ottobre 2024 che un pignoramento notificato esclusivamente alla banca e non al cittadino è da considerarsi invalido e non può proseguire.
Paola: “Responsabilità diffuse e assenza di visione”
Il gruppo Riparte il Futuro sottolinea però un aspetto politicamente scomodo: quanto sta accadendo non può essere attribuito a una sola amministrazione o a un singolo partito. È il risultato di dieci anni di cattiva gestione, durante i quali si sono succedute giunte di diverso colore politico, senza mai costruire un sistema serio, trasparente e umano di recupero dei crediti. Secondo i consiglieri, anche parte dell’attuale opposizione avrebbe responsabilità dirette, avendo governato in passato senza adottare alcuna strategia strutturale per evitare l’accumulo di arretrati tributari.
Le richieste: controlli, sportello e revisione del rapporto con Sogert
Di fronte a questa emergenza, Riparte il Futuro chiede interventi immediati e concreti. In primo luogo, il Comune dovrebbe verificare tutte le procedure di pignoramento in corso, accertando la regolarità delle notifiche e l’effettiva esistenza dei debiti contestati. Tra le proposte avanzate anche l’apertura di uno sportello dedicato ai cittadini coinvolti, per fornire informazioni chiare, assistenza e strumenti di tutela. Inoltre, il rapporto con SO.GE.R.T. dovrebbe essere rivisto, privilegiando il dialogo e la rateizzazione dei debiti, riservando il pignoramento forzato solo come extrema ratio.
Secondo il gruppo consiliare, nessuna riforma sarà efficace senza un intervento strutturale sui conti del Comune di Paola. Servono rigore, trasparenza e una gestione responsabile delle finanze pubbliche, per evitare che il peso di anni di scelte sbagliate continui a ricadere sui cittadini. “I diritti dei cittadini non si tutelano con le parole”, conclude la nota. Un messaggio chiaro che riporta al centro del dibattito politico locale il tema della legalità, della giustizia fiscale e del rispetto delle persone.


















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