Tirreno
Atti nulli
Paola, pignoramenti coatti sui conti correnti dei cittadini: Di Natale “sono nulli. Proposto ricorso”
Cittadini colpiti da pignoramenti senza preavviso, tra ricorsi legali, diritti di difesa e il richiamo della Cassazione al rispetto delle garanzie fondamentali

PAOLA (CS) – I pignoramenti coatti di Sogert sui conti correnti dei cittadini “sono atti radicalmente nulli senza notifica al debitore”. Il consigliere comunale di opposizione Graziano di Natale punta il dito sulle procedure e spiega di aver proposto ricorso contro pignoramenti presso terzi eseguiti senza la preventiva notifica al contribuente. Al centro della polemica che sta infiammando Paola nell’ultima settimana, l’operato della SO.GE.R.T. SPA, la società incaricata del recupero crediti che avrebbe avviato procedure esecutive automatiche mettendo mani nelle tasche dei cittadini in modo coattivo.
Paola: pignoramenti coatti sui conti correnti dei cittadini
Molti contribuenti lamentano di aver subìto pignoramenti sui conti correnti da Sogert, specialmente per morosità legate al servizio idrico, senza aver riaver ricevuto alcuna notifica preventiva. Questo comporta che molti cittadini non possono né contestare il debito né chiedere la rateizzazione. Un meccanismo è semplice ma impattante: la banca viene avvisata del pignoramento e, trascorsi sessanta giorni, trattiene le somme disponibili. Il problema, evidenziato da numerose segnalazioni, è che molti cittadini affermano di non aver ricevuto alcuna comunicazione preventiva, scoprendo il pignoramento solo a operazione già avvenuta.

Il principio della Corte di Cassazione
Di Natale evidenzia un principio fondamentale ribadito dalla Corte di Cassazione (Ordinanza n. 6/2026) “il pignoramento ex art. 72-bis D.P.R. 602/1973 deve essere notificato anche al debitore. La notifica al solo istituto bancario non comporta una semplice irregolarità, ma determina l’inesistenza giuridica dell’atto. Senza notifica: l’atto è tamquam non esset, non produce effetti e non interrompe la prescrizione. Il diritto di difesa sancito dall’art. 24 della Costituzione non può essere aggirato. Continuerò a tutelare i contribuenti contro procedure esecutive adottate in violazione delle garanzie fondamentali”.
Sul caso era intervenuto anche Il capogruppo di “Riparte il futuro” Andrea Signorelli, spiegando che i pignoramenti avviati nelle ultime settimane rappresentano l’effetto diretto di oltre dieci anni di politiche di bilancio inefficaci e una possibile violazione del diritto di difesa sancito dall’articolo 24 della Costituzione italiana.

















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