Calabria
Parchi Marini della Calabria: il 2025 segna la svolta. Nel 2026 una nuova stagione di tutela e sviluppo
L’Ente Parchi Marini Regionali della Calabria (EPMR) chiude il 2025 celebrando il definitivo passaggio dalla gestione straordinaria a una piena operatività strategica. Un cambio di passo significativo che apre nuovi sfide ed obiettivi

CATANZARO – Non più semplici perimetri sulla carta, ma un’infrastruttura viva, capace di generare sviluppo e consapevolezza. L’Ente Parchi Marini Regionali della Calabria (EPMR) chiude il 2025 celebrando il definitivo passaggio dalla gestione straordinaria a una piena operatività strategica. Un cambio di passo che ha trasformato i parchi in laboratori di politiche pubbliche, pronti ora a proiettarsi verso un 2026 fatto di vigilanza, restauro degli habitat ed educazione ambientale.
Parchi Marini: fine del commissariamento e nuova autonomia
Il Direttore Generale dell’EPMR, Raffaele Greco, ha sottolineato come il periodo tra aprile e dicembre 2025 sia stato il cuore del rilancio. “L’Ente è uscito dalla fase commissariale restituendo centralità istituzionale ai Parchi Marini”. Questo ha permesso di moltiplicare gli interventi sul territorio: dalla delimitazione dei confini alla creazione di una segnaletica informativa capillare, elementi necessari per trasformare il concetto di tutela in una responsabilità condivisa dai cittadini.

Rivoluzione in mare: addio all’ancoraggio selvaggio
Tra i traguardi più significativi dell’anno spicca l’avvio dei campi di ormeggio ecocompatibili, finanziati con risorse PNRR-MER. Si tratta di una svolta storica per la Calabria: per la prima volta, la regione si dota di infrastrutture per contrastare l’ancoraggio selvaggio, proteggendo la preziosa Posidonia oceanica. Non è solo una misura tecnica, ma un modello di gestione che coinvolge direttamente i Comuni e trasforma la protezione ambientale in un servizio pubblico ordinato e sicuro.
Legalità e inclusione: il mare come riscatto
Il 2025 dell’EPMR è stato anche un anno di impegno sociale. Grazie alla collaborazione con la Casa Circondariale Minorile di Catanzaro, diversi giovani detenuti sono stati coinvolti in percorsi formativi legati alla cura del mare. A questo si affianca il programma MAVISU – Mare Dentro, che ha visto una barca sequestrata alla criminalità trasformarsi in un presidio di educazione ambientale. “L’ambiente può e deve essere uno strumento di riscatto e cittadinanza attiva”, ha ribadito il Direttore.

Turismo sostenibile e sinergia regionale
Il percorso verso la Carta Europea del Turismo Sostenibile (CETS) e iniziative come il primo itinerario subacqueo per disabili ad Amendolara dimostrano una visione di turismo inclusiva e di qualità. Un’azione, quella dell’Ente, che si è mossa in totale sintonia con la Regione Calabria guidata dal presidente Roberto Occhiuto, e con il supporto strategico degli assessorati all’Ambiente e al Turismo.
La rotta per il 2026: dal mare ai monti
La sfida per L’Ente Parchi Marini Regionali della Calabria per il nuovo anno è chiara: la pianificazione integrata. L’EPMR punta a rompere l’isolamento della costa, dialogando costantemente con le aree interne. Simbolo di questa visione è l’intesa siglata con il Parco Nazionale del Pollino, primo esempio di collaborazione formale tra un parco marino e uno terrestre.
“I Parchi Marini non sono più confini da difendere, ma spazi da governare”, conclude Greco. La rotta è tracciata: la Calabria riparte dalla consapevolezza che la tutela dell’ambiente è il motore trainante della sua economia e della sua identità.


















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