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Paura in una scuola di Acri, due donne tentano di avvicinare una bambina. Indagano i carabinieri

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Paura in una scuola di Acri, due donne tentano di avvicinare una bambina. Indagano i carabinieri

Due sconosciute si sarebbero presentate nel cortile della scuola primaria e dell’infanzia fingendosi parenti di un’alunna. L’episodio, avvenuto ieri, ha creato forte preoccupazione tra genitori e personale scolastico. I carabinieri hanno raccolto testimonianze

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Scuola Pastrengo Acri 01

ACRI (CS) – Momenti di apprensione ieri alla scuola primaria e dell’infanzia “Pastrengo” di Acri, dove due donne sconosciute avrebbero tentato di avvicinare una bambina con la scusa di volerla salutare. Secondo quanto ricostruito, le due, entrate nel cortile, si sarebbero affacciate alla finestra di un’aula dal primo piano.

Acri, il caso alla scuola Pastrengo

Secondo quanto emerso le due donne, avrebbero pronunciato un nome e un cognome sostenendo di essere parenti o forse amiche della madre della bimba. Una maestra però ha chiesto loro, di allontanarsi. E poco prima ci sarebbe stato un altro episodio, nel plesso della scuola primaria. Avrebbero pronunciato il nome e cognome di un bambino ma dalle verifiche non sarebbe risultato alcun alunno corrispondente.

Nel secondo caso, la bimba si sarebbe spaventata e avrebbe riferito di non conoscerle. A quel punto le due si sarebbero rapidamente allontanate dalla struttura. Secondo alcune testimonianze, le donne parlavano con accento straniero, anche se questo dettaglio non è stato confermato.

Scuola Pastrengo Acri 02

Genitori allarmati e chat in fermento

L’episodio, sebbene ancora poco chiaro, ha creato forte apprensione nella comunità locale. La vicenda è circolata rapidamente anche nelle chat Whatsapp dei genitori, dove molti hanno chiesto un rafforzamento delle misure di sicurezza.

Alcuni genitori presenti questa mattina davanti all’istituto, hanno confermato l’accaduto sottolineando che la scuola, non solo sarebbe sprovvista di telecamere di videosorveglianza ma il cancello d’ingresso al cortile sarebbe spesso lasciato aperto. I carabinieri si sono recati nell’istituto per ascoltare possibili testimoni e raccogliere ulteriori elementi utili alla ricostruzione dei fatti.

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