Area Urbana
PD Calabria, Villella: «Commissariamenti hanno sepolto il partito, ora rischiano di affondare anche Cosenza»
Duro intervento di Bruno Villella sulla crisi del PD Calabria: nel mirino commissariamenti, correnti e le scelte del Nazareno che rischiano di indebolire Cosenza

“Quando un dirigente nazionale del PD parla di “crisi” del partito calabrese e si ferma lì, senza farsi carico di alcuna iniziativa concreta, non siamo di fronte a una riflessione politica, ma all’ennesimo atto di ipocrisia tattica. La verità è che il livello nazionale si ricorda della Calabria solo per regolare i propri conti di corrente o per riallineare i gruppi dirigenti locali alle alchimie di Roma.
Non è più tempo di tatticismi o di toni edulcorati. Sulle vicende interne al PD calabrese la crisi ha raggiunto un livello tale da imporre a tutti chiarezza, responsabilità e, se necessario, una forte dose di fermezza e determinazione, pena una non più sostenibile complicità.

Villella denuncia il PD nazionale: “la Calabria trattata come una colonia”
Parliamo di un film già visto. La storia recente del PD in Calabria è segnata da una serie interminabile di commissariamenti calati dall’alto, che hanno puntualmente lasciato il partito in condizioni peggiori di come lo avevano trovato. Anni di gestioni straordinarie non hanno mai portato a un rilancio politico o a un reale radicamento sociale; sono serviti unicamente a preservare la solita logica padronale: controllare il tesseramento, blindare le posizioni di potere e gestire le candidature.
Ciò che è ancora più grave è che a questa brama di controllo interno sono stati costantemente sacrificati il bene collettivo e la tenuta delle nostre esperienze di governo. È accaduto in passato, quando le guerre di fazione e le piccinerie di corrente hanno logorato e affondato l’esperienza della Giunta Regionale di centrosinistra. E sta accadendo di nuovo oggi, con un cinismo imperdonabile.
Il riflesso condizionato di queste lotte intestine rischia ora di affondare l’esperienza amministrativa della città di Cosenza: l’unico capoluogo e la più importante realtà calabrese oggi governata dalla coalizione del “campo largo”. Sacrificare o indebolire un cantiere di buon governo come quello cosentino sull’altare dei riposizionamenti romani e dei feudi di corrente è una follia politica che la nostra comunità non può e non deve più tollerare.
Il Nazareno e le correnti nazionali non possono continuare a trattare la Calabria come una colonia o un tabellone da Risiko per i propri equilibri di palazzo. Tutto ciò continua ad accadere — purtroppo con sempre minore resistenza — perché molti di coloro che costituivano la parte sana della nostra comunità se ne sono andati o si sono rassegnati. Eppure tutti sanno che la Calabria politica non ha bisogno di nuovi padroni né di finti moralizzatori a tempo determinato: servono rispetto per gli amministratori locali, autonomia per i territori e la tutela caparbia delle poche, preziose esperienze di governo che rappresentano l’unica alternativa reale alla destra.
Non possiamo permettere che la rassegnazione diventi l’unica linea politica possibile. Serve un’inversione di rotta immediata, che riparta dall’ascolto dei circoli, dai sindaci in trincea e dai tanti militanti che ogni giorno ci mettono la faccia chiedendo risposte concrete sui problemi reali: lavoro, sanità, infrastrutture e diritti.

Potrei continuare a suggerire e sollecitare i tanti che, come me, con passione e dedizione hanno vissuto e lottato in nome di una Comunità. Ma più passa il tempo e più mi confronto con le persone, più prevale l’amarezza di parlare al deserto. Forse occorre riflettere su altri strumenti da attivare e su nuove esperienze da mettere in campo, affinché un’azione più incisiva abbia reali possibilità di determinare il cambiamento. Forse…”.
Bruno Villella
Componente Assemblea Nazionale PD



















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