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Pd: Caligiuri smentisce «nessun consigliere ha formalmente lasciato il circolo di Cosenza»

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Pd: Caligiuri smentisce «nessun consigliere ha formalmente lasciato il circolo di Cosenza»

Cresce la tensione nel Partito Democratico cittadino dopo le notizie legate all’uscita di alcuni consiglieri dal circolo. La segretaria Rosi Caligiuri smentisce ogni atto formale

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Caligiuri Pd Cosenza

COSENZA – “L’annuncio secondo cui alcuni consiglieri comunali e assessori di Palazzo dei Bruzi avrebbero lasciato il circolo del Pd di Cosenza non trova alcuna conferma in atti o comunicazioni ufficiali depositate nelle sedi di partito. Ad oggi, dunque, non risulta formalizzata alcuna scelta di abbandono del circolo cittadino”. A dirlo è la segretaria del Pd di Cosenza, Rosi Caligiuri che parla di “operazione mediatica”.

Caligiuri «Il Pd non è un taxi»

“La diffusione di una notizia priva di riscontri formali appare esclusivamente finalizzata a creare confusione, allo scopo di favorire posizionamenti istituzionali e ambizioni personali che nulla hanno a che vedere con una concezione coerente del Partito Democratico, dei suoi valori fondativi e dei principi sanciti dallo statuto”.

“È da tempo evidente come alcuni consiglieri comunali, pur eletti nelle liste del PD e tuttora formalmente iscritti al partito, abbiano scelto di rapportarsi al PD in modo intermittente e strumentale, arrivando persino a costituire un gruppo consiliare diverso. Per costoro, di fatto, non esiste alcun vincolo di appartenenza alla comunità democratica del PD, non esiste rispetto delle regole statutarie, né riconoscimento dei diritti e dei doveri che discendono dall’iscrizione al Partito Democratico”.

Pd Cosenza - Rosi Caligiuri - sede Zuccarelli

“Il Partito Democratico non è – e non sarà mai – il partito degli eletti, ma una comunità politica fondata sulla partecipazione delle iscritte e degli iscritti. La linea politica, anche in ambito amministrativo, viene definita dagli organismi dirigenti legittimamente eletti, a partire dal direttivo, insieme alla segretaria, non da ruoli istituzionali esercitati al di fuori del confronto democratico”.

“Non è dissenso politico: è negazione delle regole democratiche”

“È particolarmente grave che rappresentanti istituzionali e di governo cittadino, a partire dalla vicesindaca, che riveste anche la funzione di presidente dell’Assemblea regionale del Partito Democratico, considerino il PD come un luogo opzionale, da frequentare o abbandonare a seconda delle convenienze, sottraendosi sistematicamente al confronto negli organismi deputati a determinare la linea politica, per poi esprimere dissenso esclusivamente attraverso i media”.

“Ove mai dovesse essere confermato e formalizzato l’abbandono del circolo del PD di Cosenza, tale scelta non potrebbe che configurarsi come rinuncia all’iscrizione al partito, dal momento che lo statuto non consente l’iscrizione presso sedi diverse da quella del circolo della città di residenza. Le regole valgono per tutte e tutti, senza eccezioni”.

Caligiuri Pd Cosenza 02

“Non è fuori luogo, inoltre, interrogarsi sul perché, anche da parte del segretario di federazione provinciale, Matteo Lettieri, si sia manifestata la volontà di non procedere all’elezione della Commissione provinciale di garanzia. Una scelta che rischia di apparire come una copertura politica rispetto a una grave anomalia democratica che si consuma a Palazzo dei Bruzi: sottrarsi al confronto nel partito, dove il principio democratico è sovrano, per poter agire liberamente secondo convenienze personali all’interno del Consiglio comunale.

“In una fase segnata da una evidente paralisi politica a livello provinciale sarebbe auspicabile l’intervento degli organismi superiori, regionali e nazionali, affinché venga ristabilita chiarezza, legalità statutaria e rispetto della comunità democratica intorno a questa paradossale vicenda. Il Partito Democratico non è un taxi – conclude Caligiuri – è una comunità politica. E come tale va rispettata”.

 

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