Area Urbana
IL DOCUMENTO
Il Pd Cosenza riparte dopo le dimissioni di Lettieri e fa cerchio intorno a Francesco De Luca per la segreteria
Presentato oggi un documento politico che individua in Francesco De Luca la figura chiave attorno alla quale costruire il percorso di rilancio politico e organizzativo del partito sul territorio

COSENZA -Dopo le dimissioni di Matteo Lettieri dalla carica di Segretario Provinciale del Pd di Cosenza,la compagine politica è pronta a riorganizzarsi e a guardare avanti definendo una nuova leadership. In data odierna, infatti, è stato ufficialmente trasmesso alla presidente dell’Assemblea provinciale, Francesca Branchicella, un documento politico che individua in Francesco De Luca la figura chiave attorno alla quale costruire il percorso di rilancio politico e organizzativo del partito sul territorio.
La candidatura di De Luca nasce con un forte e diffuso consenso interno, potendo contare sulla firma della maggioranza assoluta dei componenti dell’Assemblea provinciale, di circa il 60% dei segretari di circolo dell’intera provincia bruzia, dalla gran parte dei sindaci iscritti al Partito Democratico – tra cui quelli dei Comuni di Acri, Crosia, Luzzi, Oriolo e Santo Stefano di Rogliano – dai consiglieri provinciali del Pd, dalla consigliera regionale del Partito Democratico della provincia di Cosenza e da numerosi amministratori locali.
L’accelerazione arriva a seguito della richiesta formale di convocazione dell’Assemblea provinciale, presentata lo scorso 12 giugno da un terzo dei componenti dell’organismo (come previsto dallo Statuto del Pd Calabria), resasi necessaria dopo le dimissioni irrevocabili rassegnate da Lettieri.

Il Pd Cosenza punta su Francesco De Luca: i motivi
I promotori della mozione sottolineano che la scelta di Francesco De Luca poggia sulla convinzione che quest’ultimo abbia ampiamente dimostrato, nei diversi ruoli ricoperti anche a livello nazionale, doti essenziali quali serietà, competenza, autonomia e autorevolezza.
Nonostante la solidità dei numeri messi in campo, i sottoscrittori tengono a precisare che non si tratta di una prova di forza o di una chiusura anticipata del dibattito, bensì di un percorso inclusivo: “Consideriamo questa iniziativa non come una chiusura del confronto, ma come un percorso aperto al contributo e alla partecipazione di quanti condividano l’esigenza di rafforzare il Partito Democratico nei territori”. Un appello all’unità, dunque, che sembra, secondo quanto dichiarato, già convinto altri membri dell’Assemblea, dirigenti, amministratori e iscritti pronti a sostenere la corsa di De Luca.

Il documento presentato dal Pd
“Ci sono momenti nei quali una comunità politica è chiamata a interrogarsi sul ruolo da svolgere all’interno della propria organizzazione per poter continuare ad incidere politicamente sulla vita dei territori che rappresenta. – scrive così ne documento presentato oggi il Coordinamento del Comitato De Luca Segretario – Tutto ciò è ancora più vero in Calabria dove ormai da tempo il partito attraversa una difficile crisi politica ed elettorale con conseguenze dirette nella vita amministrativa ed istituzionale dei cittadini. Le ultime elezioni amministrative, ancora una volta, purtroppo, confermano questa tendenza negativa.
Il quadro nazionale, tuttavia, offre nuove opportunità di rilancio per il Partito Democratico. Le imminenti elezioni politiche, grazie al lavoro unitario degli ultimi anni avviato dal PD e dalla sua segretaria, prospettano al Paese la possibilità di un’alternativa democratica credibile al governo Meloni. Il risultato delle recenti consultazioni referendarie e i più recenti sondaggi confermano che la partita politica ed elettorale è aperta e che i rapporti di forza tra centrosinistra e centrodestra sono oggi più equilibrati.
Per questo non possiamo farci trovare impreparati: servono responsabilità, appartenenza e la capacità di superare personalismi nell’interesse del Paese, della Calabria e dei nostri territori.
Coscienti della decisiva partita in gioco, è necessario appellarsi al senso di responsabilità di ognuno affinché vecchie incrostazioni vengano superate nell’interesse più complessivo del Paese, dei nostri territori e delle forze politiche e sociali che il Partito Democratico e, più in generale, il centrosinistra rappresentano.
Nell’ultimo anno questa esigenza, grazie anche al congresso provinciale, ha attraversato il Partito Democratico della provincia di Cosenza, dando vita a una discussione che ha coinvolto amministratori, dirigenti, iscritti e militanti provenienti da esperienze diverse”.
“Un partito che rimette al centro gli interessi del territorio”
“Una discussione nata dall’ambizione di costruire un partito più aperto, più radicato e maggiormente capace di superare una stagione nella quale, troppo spesso, il correntismo ha finito per prevalere sulla discussione politica. L’idea di un partito che rimettesse al centro gli interessi dei territori, il ruolo delle forze sociali che rappresenta, il lavoro degli amministratori e la costruzione di una comunità democratica fondata sul confronto, sul senso di appartenenza e su uno spirito autenticamente unitario.
La discussione ha generato aspettative, ha rimesso in moto energie ed ha riportato al centro una domanda sul futuro stesso del Partito Democratico nella provincia di Cosenza. Il susseguirsi di appuntamenti elettorali e delle sfide politiche che abbiamo affrontato, tuttavia, ha inevitabilmente assorbito gran parte delle energie disponibili e, in alcuni passaggi, ha favorito una lettura del confronto più legata alle dinamiche interne che all’obiettivo di rafforzare la presenza del partito nei territori e nelle comunità.
È da qui che nasce la convinzione che oggi sia necessario compiere un ulteriore passo in avanti. Non per cambiare strada, ma per dare maggiore forza ad un lavoro che ha bisogno di perseveranza, impegno, organizzazione e capacità di coinvolgimento”.
“Restituire centralità del partito nei territori”
“Dare maggiore forza a quel lavoro significa anzitutto restituire centralità alla funzione del partito nei territori, costruendo una Federazione capace di ascoltare, di essere presente nelle comunità e di accompagnare il lavoro di chi ogni giorno rappresenta il Partito Democratico nelle istituzioni e nelle amministrazioni locali, facendosi carico delle criticità che attraversano ogni percorso politico, superando le divisioni e contrastando quelle forme di trasversalismo che finiscono per indebolire l’azione del partito e la credibilità delle sue rappresentanze istituzionali.
Vuol dire, allo stesso tempo, superare definitivamente l’idea di un partito nel quale il confronto si esaurisce nella conta delle appartenenze o nella difesa di spazi e posizionamenti. Le differenze politiche esistono e devono rappresentare un punto di forza se messe al servizio di una prospettiva comune, facendo prevalere ciò che unisce su ciò che divide.
Per questo crediamo che i circoli debbano tornare a essere luoghi vivi di partecipazione e confronto, aperti al contributo di iscritti, amministratori e realtà civiche, nei quali si elaborano idee e si affrontano i problemi concreti delle comunità. Un partito nel quale il confronto non diventi mai motivo di esclusione o di limitazione dell’agibilità politica e nel quale le scelte nascano da un rapporto reale con i territori.
Così come riteniamo che il patrimonio rappresentato dalle nostre amministratrici e dai nostri amministratori debba essere maggiormente valorizzato e sostenuto da tutti i livelli territoriali. In una provincia complessa come la nostra, il loro lavoro rappresenta spesso il punto di contatto più diretto tra il partito ed i cittadini. Per questo il Partito Democratico deve essere per loro un luogo di confronto, sostegno e condivisione, ma mai un ulteriore terreno di difficoltà.
Chi rappresenta il partito nelle istituzioni deve poter contare su una comunità che sostiene, accompagna e valorizza il suo lavoro, non su dinamiche che rischiano di indebolirlo. Non possiamo permettere che il confronto si trasformi in uno strumento di delegittimazione reciproca o che le contrapposizioni finiscano per indebolire il lavoro di chi ogni giorno rappresenta il Partito Democratico nelle istituzioni. Nessuna comunità cresce attraverso la ricerca dello scontro permanente, ma attraverso un confronto che, anche quando è rigoroso, resta orientato alla costruzione ed al rafforzamento di un progetto comune.
La realtà che immaginiamo non si costruisce attraverso formule organizzative o equilibri interni, ma grazie a relazioni, fiducia reciproca, presenza e responsabilità condivise. È da questa idea di partito che nasce la convinzione che la fase che abbiamo davanti richieda persone capaci di interpretarla e di tradurla in pratica politica quotidiana. Persone che abbiano vissuto dall’interno la vita della nostra Federazione, conoscendone le potenzialità, le difficoltà e le responsabilità che comporta la costruzione di una comunità democratica più forte e più credibile. Persone che hanno attraversato le diverse fasi della vita politica della nostra comunità democratica, condividendone responsabilità, difficoltà e opportunità”.
Francesco De Luca punto di incontro
“È dentro questa convinzione – continua il Coordinamento – che matura la proposta che oggi affidiamo all’Assemblea provinciale. Una proposta che individua in Francesco De Luca il punto di incontro attorno al quale rafforzare un lavoro che ha riaperto una discussione imprescindibile nel partito e che oggi può trovare nuovo slancio e una maggiore capacità di coinvolgimento. Non per motivazioni personali o per ragioni generazionali, ma per un percorso sviluppatosi interamente dentro la vita del partito e accompagnato dalla convinzione che una comunità democratica sia tanto più forte quanto più riesce a mettere in relazione esperienze diverse, valorizzare il confronto e costruire sintesi attorno a obiettivi condivisi.
Negli anni Francesco ha avuto modo di conoscere da vicino aspetti diversi della vita politica e organizzativa del Partito Democratico, maturando una conoscenza diretta delle sue potenzialità e delle difficoltà che ancora oggi siamo chiamati ad affrontare. Un’esperienza che molti di noi riconoscono coerente con l’idea di Federazione che abbiamo provato a delineare in queste righe e con la necessità di rafforzare un percorso che guarda alla partecipazione, al coinvolgimento ed alla costruzione di un soggetto più forte e capace di affrontare sfide complesse.
Per queste ragioni riteniamo che la sua disponibilità possa contribuire a dare maggiore forza al lavoro avviato ed a costruire una Federazione più presente, più credibile e più vicina alle comunità che rappresentiamo, scevra da personalismi e capace di far prevalere il gruppo ed il progetto sui singoli.
La nostra è una proposta che nasce da un’idea di partito prima ancora che da una scelta personale e che affida alla partecipazione, al confronto ed alla responsabilità condivisa il compito di costruire il lavoro che abbiamo davanti.
È un compito che non riguarda una singola persona, ma l’intera comunità democratica. Per questo sentiamo il dovere di affrontarlo insieme, mettendo a disposizione idee, energie e risorse per rafforzare il Partito Democratico della provincia di Cosenza e il suo ruolo nelle comunità che siamo chiamati a rappresentare”.

















Social