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Pd Cosenza: stallo sulla segreteria provinciale. Assemblea ancora ferma e rischio commissariamento

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Pd Cosenza: stallo sulla segreteria provinciale. Assemblea ancora ferma e rischio commissariamento

Le correnti del Pd di Cosenza restano divise. Dopo l’appello di Taruffi, nessun passo avanti. Il commissariamento torna tra le ipotesi?

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Pd Cosenza: stallo sulla segreteria provinciale. Assemblea ancora ferma, rischio commissariamento

COSENZA – C’è qualcosa di nuovo. Anzi, di antico. Nel Pd della provincia di Cosenza tornano ad affacciarsi dinamiche già viste: divisioni interne, contrapposizioni mai realmente ricomposte e il concreto rischio di un nuovo commissariamento. Dopo l’invito alla riflessione formulato dal responsabile nazionale dell’Organizzazione del Pd, Igor Taruffi, nel corso di un’Assemblea provinciale, il quadro resta immobile. Quello che, nel linguaggio della politica, suonava come un ultimatum, trovate una soluzione condivisa, altrimenti interverrà Roma, non ha finora prodotto gli effetti sperati. Della convocazione dell’Assemblea provinciale, attesa per sbloccare l’impasse, non c’è ancora traccia.

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L’obiettivo indicato da Taruffi era quello di verificare la possibilità di allargare la maggioranza che aveva sostenuto la candidatura alla segreteria provinciale di Francesco De Luca, forte del sostegno di 34 delegati, pari al 55% dei componenti dell’Assemblea provinciale. Un percorso che, almeno finora, sembra essersi arenato. Le due aree interne al partito sono rimaste saldamente arroccate sulle rispettive posizioni. I tentativi di mediazione portati avanti dai “pontieri” di De Luca, indicato come espressione dell’area riconducibile a Mimmo Bevacqua, non avrebbero prodotto risultati concreti.

Neppure alcuni esponenti vicini ad Andrea Orlando, tra cui il presidente del Consiglio comunale di Cosenza, Giuseppe Mazzuca, avrebbero mostrato disponibilità a rivedere la propria linea. Uno scenario che conferma come, almeno in provincia di Cosenza e più in generale in Calabria, il patto politico sancito a Montepulciano tra le tre aree della maggioranza nazionale del Partito Democratico,  riconducibili a Dario Franceschini, Andrea Orlando e Roberto Speranza, non sia riuscito a tradursi in un equilibrio territoriale. L’intesa raggiunta a livello nazionale, insomma, nei territori continua infatti a scontrarsi con leadership locali, equilibri consolidati e rapporti di forza che sembrano seguire logiche del tutto autonome.

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Il tempo, però, non è infinito. Se lo stallo dovesse protrarsi ancora, l’ipotesi di un intervento diretto della segreteria nazionale tornerebbe ad essere tutt’altro che remota. Sarebbe l’ennesimo commissariamento per un Pd provinciale che, ancora una volta, rischia di ritrovarsi ostaggio delle proprie divisioni interne. Nel frattempo i sostenitori di De Luca hanno redatto un documento dove viene sottolineato come, il partito ha bisogno di una segreteria realmente rappresentativa e plurale, capace di valorizzare tutte le sensibilità interne e di preparare le prossime sfide elettorali, a partire dalle elezioni comunali di Cosenza. Se questa soluzione non fosse stata praticabile, ci si sarebbe comunque aspettati una proposta alternativa in grado di raccogliere un consenso più ampio.

I firmatari ribadiscono il valore dell’Assemblea provinciale, eletta democraticamente meno di un anno fa, e ritengono che ignorarne il ruolo significhi indebolire la credibilità del partito e mortificare la partecipazione democratica. Infine, chiedono di superare l’immobilismo e le ambiguità, assumendo decisioni chiare e tempestive. Confermano la loro disponibilità al confronto, ma solo se finalizzato a risultati concreti, e sollecitano tutti ad assumersi le proprie responsabilità politiche per costruire un Partito Democratico unito, rispettoso delle regole e capace di offrire una prospettiva credibile per il futuro. Da Roma, però, continua a non arrivare alcun segnale. La convocazione dell’Assemblea resta sospesa e il tempo scorre.

 

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