Area Urbana
Il PD di Montalto Uffugo attacca l’amministrazione: «spesa in aumento e pratiche discutibili»
Dura presa di posizione politica del Partito democratico di Montalto Uffugo che denuncia pratiche amministrative opache, mancanza di confronto e il rischio di un Comune gestito come “cosa privata”

MONTALTO UFFUGO (CS) – Parte con un interrogativo la presa di posizione del PD di Montalto Uffugo – circolo L. Palopoli -, che accusa l’amministrazione comunale di pratiche discutibili e di una gestione lontana dai principi di buona amministrazione. «Prima ancora di elencare ciò che non è stato fatto, nonostante le tante promesse, è giusto porsi una domanda che molti cittadini si fanno sottovoce, ma che merita di essere detta ad alta voce: chi ha tratto beneficio, anche minimo, dal proprio impegno a sostegno dell’attuale amministrazione?».
Secondo i dem, negli ultimi mesi si sarebbe assistito «a una sequenza di piccoli favori amministrativi, distribuiti qua e là: trasferimenti più comodi, incarichi temporanei negli uffici comunali, lavori occasionali, persino attività di pulizia al cimitero». Interventi che il Pd di Montalto definisce «puntuali, mirati, ripetuti», difficili «da considerare una coincidenza».
Pd Montalto «una politica di corto respiro»
Il tutto, sottolinea il PD, mentre «la Corte dei conti segnala un aumento della spesa corrente», un dato che «dovrebbe imporre prudenza e scelte chiare». Al contrario, viene contestato il ricorso sistematico al lavoro occasionale, utilizzato «non come strumento eccezionale, ma come pratica ordinaria, nonostante la necessità di personale stabile, selezionato, inserito in una programmazione seria».
Per il partito montaltese si tratta di «una politica di corto respiro che non costruisce servizi, non crea sviluppo, non guarda al futuro, ma serve solo a tenere buono qualcuno oggi, rinviando i problemi a domani».

Nel mirino anche il metodo di governo del sindaco, accusato di amministrare «in solitario, sostenuto da una maggioranza succube e silenziosa». «Le domande dell’opposizione restano senza risposta, il confronto viene evitato, il Consiglio comunale ridotto troppo spesso a semplice passaggio formale. Chi chiede spiegazioni disturba. E chi disturba viene ignorato».
Il Pd di Montalto parla poi di una «zona che in molti riconoscono come familismo amorale dove il confine tra amministrazione pubblica e reti di fiducia personale diventa sempre più sottile, fino a coinvolgere legami familiari diretti». Una soglia che «non avrebbe mai dovuto essere superata».
Una deriva che, conclude il Pd montaltese, è «coerente con chi ha definito il proprio operato “borderline”», ma che «preoccupa chi crede nella trasparenza, nel rispetto delle regole e in un’idea di Comune che non sia gestito come se fosse cosa privata». «Per questo non si può tacere – conclude il PD Montalto Uffugo –. Denunciare politicamente ciò che appare distante dai principi di buona amministrazione non è un atto di ostilità, ma un dovere democratico. Tacere, al contrario, significherebbe accettare che tutto questo diventi normale. E normale, per Montalto Uffugo, non dovrebbe esserlo affatto».




















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