Calabria
“Pentegatti” di Pentedattilo: la colonia felina nel borgo delle “5 dita”, dove i gatti superano gli umani
Tra storia, natura e gatti. Pentedattilo raccontata attraverso gli occhi e i colori dell’artista Domy Pizzi, custode di una colonia di felini unica nel suo genere

PENTEDATTILO (RC) – Pentedattilo è nel cuore della Calabria, incastonato tra rocce che sembrano dita proiettate verso il cielo. Un borgo antico, affascinante. Qui la vita scorre lenta, lontana dalla frenesia quotidiana ma non meno speciale. In questo luogo infatti, pare che i gatti, superino di gran lunga il numero degli abitanti “umani”. Una storia fuori dal comune quella raccontata a La Stampa da Domy Pizzi, artista, pittrice e decoratrice appassionata di animali, soprattutto di felini che si lega a Pentedattilo vent’anni fa.
Pentedattilo e i suoi colori
Era stata invitata a esporre le sue opere e si è subito lasciata conquistare dalla bellezza del borgo e dal suo immenso patrimonio storico, purtroppo segnato da terremoti che hanno cancellato molti documenti. “Dipingevo qui e i miei colori cambiavano – ha raccontato – riflettevano la magia del posto”. E Domy nel tempo è diventata anche la custode e la voce della colonia felina, chiamata affettuosamente “Pentegatti”.
La colonia è oggi censita ufficialmente, al fine di proteggerla e valorizzarla. La ‘capostipite’ fu Nerina, una gattina nera che Domy accolse e curò, costruendo per lei un rifugio e, con il tempo, attirando sempre più mici bisognosi di aiuto. “Nerina è stata la mia compagna per 17 anni. Ancora sento la sua presenza tra i ruderi e le rocce”, ha confidato l’artista.

Pentedattilo dunque, non è solo un borgo, ma un esempio di convivenza armoniosa tra uomo e natura, un mondo piccolino, dove la storia si intreccia con la vita felina, in un’atmosfera che regala colori, emozioni e speranza. Visitare questo luogo significa anche sostenere le iniziative locali, dalla bottega artigianale di Domy alle cure per i gatti, che rappresentano un modello virtuoso di attenzione e responsabilità, capace di ispirare altre realtà italiane meno attente a queste tematiche.
Curiosità su Pentedattilo e i Pentegatti
Il nome del borgo deriva dal greco antico “Pentadaktylos”, che significa “cinque dita”. Questa denominazione è dovuta alla caratteristica forma delle rocce calcaree che sovrastano il paese, che ricordano appunto una mano con cinque dita protese verso il cielo. La colonia felina di Pentedattilo non è solo un fenomeno spontaneo, ma è stata riconosciuta ufficialmente e censita come una “colonia protetta”.
Questo status consente di garantire la tutela dei gatti, con sterilizzazioni, cure veterinarie e alimentazione, grazie anche all’impegno di volontari e residenti. In un borgo dove l’abbandono sembrava aver preso il sopravvento, la presenza dei gatti, curati e accolti, rappresenta un segno di vita, di comunità e di rispetto per tutte le creature. Il borgo è stato utilizzato anche come location per diversi film e documentari, proprio per il suo aspetto unico e suggestivo. E la presenza della colonia felina spesso aggiunge un tocco particolare alle riprese, conferendo un’atmosfera agica.



















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