Calabria
Tutela delle risorse marine
Operazione contro la pesca illegale: sequestrati 22 chili di novellame
Controllato un natante impegnato nella pesca di novellame sotto costa. A bordo è stato identificato un soggetto che esercitava pesca di frodo, utilizzando attrezzi non consentiti

STRONGOLI (KR) – Contro la pesca di novellame il Reparto Operativo Aeronavale di Vibo Valentia e i militari della Sezione Operativa Navale di Crotone hanno eseguito un’importante operazione di servizio nel territorio di Strongoli Marina. L’intervento si inserisce in un più ampio e strutturato dispositivo di vigilanza costante sul territorio, finalizzato alla tutela delle risorse marine e alla salvaguardia dei cittadini e degli operatori economici che operano nel rispetto delle regole.
Pesca di frodo sotto costa, il sequestro del novellame
L’operazione rappresenta la prosecuzione di un analogo sequestro effettuato a metà gennaio. Nel corso dell’attività, i militari hanno sottoposto a controllo un natante impegnato nella pesca sotto costa. A bordo è stato identificato un soggetto che esercitava pesca di frodo, utilizzando attrezzi non consentiti dalla normativa vigente.
L’ispezione ha permesso di rinvenire circa 22 chilogrammi di prodotto ittico, risultati essere esemplari di novellame di “Sardina pilchardus”, specie la cui cattura è severamente vietata per garantire il ripopolamento del mare e la sostenibilità della pesca. Nei confronti del soggetto è stata elevata una sanzione amministrativa di circa 1.500 euro. I militari hanno inoltre proceduto al sequestro amministrativo del pescato e degli attrezzi da pesca illegali utilizzati durante l’attività illecita.
Tutela dell’ambiente, dei consumatori e della filiera ittica
L’intervento rientra in un più ampio dispositivo di vigilanza volto a garantire il rispetto della normativa a tutela dell’ecosistema marino, della salute dei consumatori e del corretto funzionamento della filiera ittica. Un’azione fondamentale per assicurare condizioni di leale concorrenza, contrastare le attività illecite che danneggiano il commercio legale e confermare il costante impegno della Guardia di Finanza nella salvaguardia dell’interesse pubblico.



















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