Area Urbana
Housing sociale
Cosenza, il piano per recuperare edifici abbandonati e creare nuovi alloggi. La ricetta di Alimena per il centro storico
Francesco Alimena indica le aree strategiche del centro storico per il piano housing della Regione: da Santa Lucia aa Portapiana, dalla Giostra Vecchia allo studentato a Palazzo Ferrari. «Recuperare gli immobili abbandonati senza alimentare la gentrificazione e sostituire chi vive nei quartieri»

COSENZA – Il Comune di Cosenza compie un passo fondamentale nella pianificazione urbana e nella lotta all’emergenza abitativa. L’amministrazione ha approvato l’individuazione preliminare delle aree e degli immobili — sia pubblici che privati — da destinare a progetti di edilizia abitativa sostenibile. L’iniziativa si inserisce nel più ampio maxipiano di housing sociale promosso dalla Regione Calabria, un pacchetto di finanziamenti dal valore complessivo di 75 milioni di euro. L’obiettivo della misura è triplice: ampliare l’offerta di alloggi a canone agevolato per la fascia media della popolazione, recuperare edifici abbandonati o dismessi e promuovere una reale rigenerazione urbana senza consumo di suolo.
Il piano di Housing Sociale e i criteri dell’UE
La misura prevede un modello di finanziamento misto che vedrà il coinvolgimento di investitori privati. Non si tratta tuttavia di una semplice operazione immobiliare: per accedere ai fondi, ogni progetto dovrà rispettare stringenti criteri europei. Tra i requisiti chiave stabiliti dalle direttive UE ci sono la sostenibilità ambientale ed energetica con l’obbligo di non arrecare danni significativi all’ambiente (principio DNSH – Do No Significant Harm). L’ impatto sociale: localizzazione strategica degli interventi in aree a rischio spopolamento e con carenza di servizi essenziali. e doppio valore: una risposta concreta al fabbisogno abitativo e contestuale valorizzazione del patrimonio edilizio esistente.

Le aree individuate a Cosenza Vecchia: il contributo di Francesco Alimena
Sul contributo dell’amministrazione comunale e sull’individuazione dei quartieri prioritari è intervenuto Francesco Alimena, Capogruppo del PD Cosenza in Comune, che ha evidenziato come l’attenzione debba concentrarsi dove esistono già interventi di recupero in atto. «Ho voluto dare il mio contributo indicando le aree di Cosenza Vecchia che presentano il potenziale più alto per garantire che questo finanziamento generi un impatto effettivo e apprezzabile sulla nostra comunità», spiega Alimena.
Le zone e gli immobili chiave proposti per il piano
Rione Santa Lucia e Arenella: aree già al centro dei finanziamenti di Agenda Urbana 1 (con gli immobili espropriati e ristrutturati dell’Edificio 5 e di Palazzo Marino Serra) e del Contratto di Quartiere, storicamente vocato all’edilizia sociale.
Via Campagna: area interessata dagli interventi di accessibilità del CIS (Contratto Istituzionale di Sviluppo), grazie ai quali sono in corso le operazioni di messa in sicurezza per 4 dei 10 edifici privati abbandonati a rischio crollo.
Giostra Vecchia: con la presenza del Palazzo Bombini-Longo, in attesa dell’avvio del cantiere ATERP.
Via Sertorio Quattromani: dove si trova Palazzo Ferrari, immobile di proprietà comunale attualmente inutilizzato. L’obiettivo avanzato è la sua riconversione in studentato universitario pubblico a tariffa agevolata ISEE, a servizio del polo UniCal del Complesso di San Domenico.
Via Vittorio Emanuele (Portapiana): focalizzando l’attenzione sull’area della Ex Scuola Don Milani.

Casa, diritto essenziale: “Sviluppare resilienza, non gentrificazione”
Nel suo intervento, il capogruppo di PD Cosenza traccia anche una chiara linea politica sul tema della casa, prendendo le distanze dalle speculazioni immobiliari e dai processi di gentrificazione che rischiano di stravolgere l’identità del centro storico. «È facile gridare allo scandalo quando viene occupato un immobile pubblico abbandonato da anni per dare voce a un diritto essenziale negato. Ed è altrettanto facile tacere di fronte ai fondi immobiliari o alla gentrificazione che uccide la vita di comunità», incalza Alimena.
«Il nostro obiettivo è evitare che si sostituiscano i residenti storici con popolazioni più abbienti. Vogliamo progetti coerenti con la visione politica del Centro Storico e integrati con le tante energie dal basso che stanno restituendo vita a Cosenza Vecchia. Finora non abbiamo cercato la gentrificazione, ma abbiamo sviluppato resilienza grazie ai fondi CIS, ad Agenda Urbana e alla risposta dei cittadini. Non fermiamoci adesso».


















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