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Piano idrogeologico, la Calabria accelera: “Così diventiamo un modello per l’Italia”

Calabria

Innovazione

Piano idrogeologico, la Calabria accelera: “Così diventiamo un modello per l’Italia”

La IV Commissione riunisce tutti gli attori del settore: il Piano di assetto idrogeologico viene definito innovativo e con ambizione nazionale. In arrivo cartografia aggiornata, tavoli tecnici permanenti e norme più chiare per Comuni e professionisti

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Calabria-piano-idrogeologico

CATANZARO – E’ stata dedicata prevalentemente all’audizione sul Piano di assetto idrogeologico (PAI)  la riunione della  IV Commissione “Territorio e Ambiente” del Consiglio regionale, presieduta da Sergio Ferrari. Attorno allo stesso tavolo l’Autorità di bacino distrettuale dell’Appennino Meridionale con la segretaria generale Vera Corbelli, i dipartimenti regionali competenti (Governo del Territorio, Ambiente e Protezione Civile) e gli Ordini professionali tecnici calabresi.

Criticità e obiettivi del Piano idrogeologico

L’iniziativa nasce dalle criticità segnalate da sindaci, professionisti e cittadini sull’applicazione delle misure di salvaguardia.

Ferrari ha sottolineato: “La Commissione ha un ruolo concreto e non formale, finalizzato ad acquisire elementi tecnici, valutare l’impatto reale del Piano idrogeologico e rafforzare il coordinamento istituzionale”. Dal confronto in aula è emerso che la Calabria si sta dotando di un Piano innovativo, con ambizione nazionale.

Vera_Corbelli - Calabria piano idrogeologico

Il Piano come modello innovativo

Corbelli ha evidenziato che il Piano idrogeologico adottato per la Calabria rappresenta: “Un modello innovativo e integrato, costruito su un approccio ‘acqua-suolo-ambiente-paesaggio‘”. Basato su metodologia scientifica avanzata e visione multiscalare”. Si tratta di un impianto pianificatorio completo e integrato, che include sedimenti e fascia costiera, e che può diventare esperienza apripista a livello nazionale, motivo di orgoglio per la Calabria.

Confronto con Comuni e professionisti

Corbelli ha ricordato le attività già avviate:
– Confronto con Comuni e professionisti
– Analisi di oltre 900 osservazioni pervenute

Predisposizione di linee guida tecniche per supportare le riperimetrazioni

Dal territorio è arrivata una richiesta chiara: norme coerenti e applicabili, soprattutto nella fase transitoria. Un punto condiviso da tutti gli Ordini professionali intervenuti. Durante l’ampio confronto, è emersa la necessità di un coordinamento stabile tra pianificazione di bacino e strumenti urbanistici comunali, per evitare incertezze interpretative e rallentamenti amministrativi. I Dipartimenti hanno definito il Piano idrogeologico come strumento indispensabile, anche alla luce degli obblighi europei, sottolineando che, pur perfettibile, costituisce un punto di riferimento nazionale.

Aggiornamento cartografico e tavoli tecnici

È stato annunciato il completamento dell’aggiornamento della cartografia di base entro giugno, fondamentale per rafforzare l’efficacia dello strumento. Ferrari ha parlato di un risultato importante: “Per la prima volta tutti i soggetti competenti si siedono allo stesso tavolo su un tema decisivo per il futuro della Calabria”.

Ha inoltre richiesto ai Dipartimenti regionali l’istituzione di tavoli tecnici permanenti su base provinciale, coinvolgendo Ordini professionali e Autorità distrettuale di bacino, per raccogliere criticità e proposte operative dai territori.

Trasformare il Piano idrogeologico in opportunità

Ferrari ha sottolineato: “Abbiamo il dovere di trasformare questo strumento di pianificazione in una grande opportunità. Siamo una best practice in Italia: traduciamola in sicurezza, sviluppo sostenibile e valorizzazione del territorio”. La IV Commissione continuerà il percorso di approfondimento per mettere a sistema competenze, dati e responsabilità, costruendo una Calabria virtuosa e consapevole.

Approvazione della legge urbanistica

Nel corso della stessa seduta, la Commissione ha approvato la proposta di legge n. 16/XIII, recante: “Integrazioni della legge regionale 16 aprile 2002, n. 19 (Norme per la tutela, governo ed uso del territorio – Legge urbanistica della Calabria)”. L’approvazione consente di offrire risposte concrete a cittadini, professionisti ed enti locali, favorendo: il recupero del patrimonio edilizio esistente, la certezza dei procedimenti e la gestione del territorio più efficace e coerente con il quadro normativo nazionale.

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