Area Urbana
Cosenza: Autostazione, il quartiere dimenticato diventa un set elettorale
Tra reel e dirette Facebook, l ‘Autostazione torna al centro della scena politica cittadina, con ex assessori oggi consiglieri regionali e aspiranti sindaci

COSENZA – L’Autostazione, da qualche giorno, è diventata un vero e proprio set elettorale. La politica dei reel e delle dirette Facebook ha fatto irruzione nel quartiere simbolo di un disagio che ormai caratterizza da tempo questa zona della città. Ex assessori, oggi consiglieri regionali, aspiranti sindaci: tutti improvvisamente in pellegrinaggio nel quartiere, oggi trasformata nello sfondo perfetto per parlare di sicurezza, degrado e legalità. C’è persino chi invoca l’esercito. Eppure molti di questi “influencer politici” hanno amministrato questa città per anni, per decenni. E l’ Autostazione è rimasta lì, sempre più fragile, marginalizzata, abbandonata. Oggi gli stessi che sedevano nelle cosiddette stanze del potere si presentano come scopritori dell’emergenza.

Segno che la campagna per le prossime elezioni amministrative è già iniziata e in tanti si scapicollano a mettere la loro bandierina su una emergenza. Come se il degrado fosse nato ieri. Come se lo spaccio, la violenza, il disagio sociale e l’assenza di controllo fossero piovuti dal cielo nelle ultime settimane. Oggi tutti dai loro profili social lanciano l’allarme criminalità in “Piazza Autostazione”, dimostrando ancora una volto che i loro appelli altro non sono che puri e semplici spot elettorali. Perché tutti gli episodi di violenza registratisi negli ultimi tempi sono bollati come una emergenza criminalità.
Piazza Autostazione rappresenta una vera e propria emergenza sociale
Ma parliamoci chiaro, chi delinque, chi spaccia non ha alcun interesse nel finire sotto la luce dei riflettori dell’informazione. Anzi. Invece bisognerebbe avere il coraggio di capire che quanto accade nell’ Autostazione rappresenta una vera e propria emergenza sociale. Bisogna avere il coraggio di dire le cose come stanno. In diversi casi, dietro agli episodi di violenza registrati nelle ultime settimane, ci sono migranti ospitati in alcuni Centri di Accoglienza della provincia: persone spesso segnate da profonde difficoltà sociali e relazionali che, invece di essere seguite adeguatamente, vengono lasciate senza un reale controllo e senza percorsi efficaci di supporto.

Così finiscono per riversarsi in “Piazza Autostazione”, dove il disagio sociale degenera troppo spesso in episodi di violenza. Un problema reale che la politica continua ad affrontare soltanto in chiave emergenziale, senza mai investire seriamente in politiche di welfare e di presa in carico sociale. Persone spesso già conosciute dalle istituzioni, ma nei cui confronti, tra vuoti normativi e assenza di strumenti adeguati, si continua ad arrivare sempre troppo tardi.



















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