Ionio
L'esondazione
Piena del Crati, dai Laghi a Lattughelle quasi 200 persone costrette a lasciare le case
Circa 60 i cittadini che risiedono nel complesso nautico ed in contrada Lattughelle. Altri 130 quelli che abitano ai Laghi di Sibari che non hanno ancora potuto fare rientro nelle proprie abitazioni per via della presenza di acqua alta

CASSANO IONIO (CS) – Passano i giorni e le ore e l’emergenze legata al maltempo che ha colpito la Calabria ed in particolare le zone dei Laghi di Sibari e contrada Lattughelle, nel Comune di Cassano Ionio, mostra il suo lato più amaro. La macchina dei soccorsi non si ferma e continua a lavorare per mettere in sicurezza gli argini del fiume sfondati dalla piena del Crati degli scorsi giorni.
Fortunatamente non ci sono nè vittime e nè feriti, ma un intero territorio è stato messo in ginocchio dalla furia dell’acqua. Sono quasi 200, infatti, nel solo Comune di Cassano Ionio, le persone che hanno dovuto lasciare la propria casa. 190, per la precisione, da quanto emerge da una prima stima, le persone costrette da venerdì scorso ad abbandonare le proprie abitazioni a causa dell’esondazione del Crati.

Piena del Crati, le persone fuori dalle loro abitazioni
Al momento restano ospitate nelle strutture ricettive messe a disposizione dal Comune guidato da Iacobini in attesa di avere un quadro più chiaro sulla situazione, e di capire se mai potranno rientrarvi oppure no.
In tutto 60 i cittadini che risiedono nel complesso nautico dei Laghi di Sibari, evacuato dal sindaco Iacobini in via precauzionale, ed in contrada Lattughelle, dove stamattina si sta ancora lavorando per mettere in sicurezza un secondo punto dell’argine del fiume Crati, prima che ritorni il maltempo atteso per il pomeriggio di oggi.
Altre 130, invece, le persone che risiedono ai Laghi di Sibari, che non hanno ancora potuto fare rientro nelle proprie abitazioni per via della presenza di acqua che è ancora alta circa 70 centimetri.



















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