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STAGIONE SUPER
Pirossigeno Cosenza Basket festeggia la Serie C (pur non giocando la gara 2): stagione da incorniciare
Clamoroso a Reggio Calabria: la Vis si presenta senza medico, gara 2 salta e i rossoblù volano nella categoria superiore. Una promozione meritata dopo una stagione da incorniciare.

COSENZA – Il verdetto tanto atteso è arrivato nel modo più inaspettato, ma non per questo meno meritato: la Pirossigeno Cosenza Basket conquista ufficialmente la promozione in Serie C. La certezza matematica è scattata alle ore 20:00, il momento esatto in cui avrebbe dovuto iniziare la gara 2 della finale playoff contro la Vis Reggio Calabria.
Pirossigeno Cosenza Basket trionfa (ma senza giocare)
L’incontro, tuttavia, non si è mai disputato: l’assenza del medico di servizio per la squadra di casa ha costretto gli arbitri a decretare la vittoria a tavolino per 20-0 a favore dei rossoblù. Un epilogo insolito, che lascia un pizzico di amaro in bocca per la mancata battaglia sul parquet.
La società, lo staff tecnico e gli atleti della Pirossigeno Cosenza Basket avrebbero certamente preferito sudarsi il traguardo nei quaranta minuti di gioco regolamentari, regalando lo spettacolo del basket giocato ai tifosi e al pubblico presente. La squadra era già riuscita ad imporsi nella gara d’andata, ora invece il trionfo tanto atteso e sperato da tutti.

Ma i regolamenti parlano chiaro e, al netto della sorpresa finale, il verdetto è insindacabile: Cosenza è in Serie C. “Sarebbe stato certamente più bello ed emozionante conquistare la promozione sul campo, dentro i quaranta minuti di gioco. Il verdetto, però, è definitivo e premia il nostro percorso“, dichiara la dirigenza rossoblù al termine del match non giocato.
Una stagione da incorniciare
Questo traguardo non è frutto del caso, ma il coronamento di una stagione intensa, lunghissima e vissuta sempre da protagonisti. Il gruppo cosentino ha saputo costruire la propria scalata passo dopo passo, dimostrando grande spirito di sacrificio e un profondo senso di appartenenza.
Anche nei momenti più complessi dell’anno, la squadra ha saputo stringere i denti, consolidare la propria identità e tirare dritto fino all’obiettivo finale.



















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