Area Urbana
Planetario di Cosenza. La minoranza “è nel degrado totale. Basta passerelle, Caruso dia risposte alla città”
Sul Planetario di Cosenza opposizione all’attacco di Caruso “Nulla è stato fatto, nonostante i tanti annunci roboanti. Dia rispose concrete alla città sulla struttura»

COSENZA- Le condizioni in cui versa il Planetario di Cosenza “Giovan Battista Amico” sono tornate al centro del dibattito politico cittadino. Dopo il sopralluogo del sindaco Caruso insieme ai tecnici della Zeiss, arriva una nota dei consiglieri comunali di minoranza Caruso, Cito, Dodaro, D’Ippolito, Luberto, Lucanto, Spadafora, Spataro e Ruffolo, che puntano il dito contro l’amministrazione comunale e lo stesso sindaco. Tutti accusati di «gestione negligente della struttura» e di aver lasciato deteriorare quello che è, a tutti gli effetti, uno dei più importanti poli culturali e scientifici della Calabria.
«Il Planetario “Amico” era il più avanzato tecnologicamente nel Paese al momento dell’apertura (2019), grazie a un sistema di proiezione ad altissima definizione, capace di offrire esperienze immersive e tridimensionali sulla volta celeste. Il secondo più grande in Italia con una cupola di 15 metri di diametro e 114 posti a sedere. La struttura ospitava anche il Parco delle Scienze, spazi espositivi, un museo della scienza e aree per eventi e conferenze, configurandosi come un vero e proprio polo culturale e didattico».

Planetario di Cosenza “Un gioiello cittadino lasciato al degrado”
La struttura chiusa dal 2021 ha causato, secondo i consiglieri, un grave danno culturale e finanziario per la città. «A distanza di mesi progressi sono stati minimi: solo di recente sono iniziati i lavori di pulizia, grazie all’iniziativa di alcuni dirigenti, in attesa che i tecnici specializzati Zeiss possano valutare l’entità dei danni all’impianto di proiezione».
«Nell’ultimo anno, il sito è rimasto privo di qualsiasi presidio: nessuna telecamera di sicurezza installata, nessun impianto di illuminazione, nemmeno la più elementare custodia dei luoghi. Il rischio concreto è che l’incuria prolungata possa aggravare irreversibilmente i danni a una struttura di rilevanza nazionale».

“Gestione negligente e priva di progettualità”
Nella nota, i consiglieri indicano il sindaco Franz Caruso come principale responsabile della situazione. La sua gestione viene definita «negligente, priva di progettualità», incapace persino delle azioni più elementari a salvaguardia del patrimonio pubblico. Le immagini dell’erba alta, dei cancelli chiusi e del degrado circostante vengono citate come prova tangibile della mancanza di visione strategica. L’accusa più dura riguarda i sopralluoghi effettuati dal primo cittadino, descritti come «passerelle» prive di seguito operativo.
«Nulla è stato fatto, nonostante i tanti annunci roboanti del sindaco Franz Caruso, il sopralluogo effettuato non è altro che una mera passerella come quella effettuata anni fa». La minoranza avverte che non accetterà ulteriori dichiarazioni di intenti non accompagnate da interventi concreti e verificabili.



















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