Provincia
Stop raccolta
Tonnellate di plastica bloccate nei Comuni: 9 Sindaci del Cosentino scrivono al Prefetto per sbloccare i conferimenti
Stop alla raccolta di multimateriale e imballaggi: a rischio igiene pubblica, decoro urbano e i bilanci dei Comuni. I primi cittadini di nove comuni della provincia di Cosenza chiedono la convocazione d’urgenza di un tavolo con Regione, Arrical e Corepla.

COSENZA – La crisi dei conferimenti del multimateriale e degli imballaggi in plastica travalica i confini della gestione tecnica e diventa un caso istituzionale e ambientale. I Primi Cittadini di nove importanti Comuni del territorio cosentino hanno sottoscritto un’accorata lettera indirizzata al Prefetto di Cosenza, la dott.ssa Rosa Maria Padovano, per chiedere la convocazione urgente di un tavolo di crisi. La nota è stata inviata anche per conoscenza alla Regione Calabria, all’ ARRICAL (Autorità Rifiuti e Risorse Idriche Calabria), al consorzio COREPLA e alle rappresentanze datoriali e sindacali del settore.
I sindaci firmatari dell’iniziativa sono: Flavio Stasi (Corigliano-Rossano), Pino Capalbo (Acri), Irma Bucarelli (Mendicino), Maria Teresa Aiello (Crosia), Vincenzo Cascini (Belvedere Marittimo), Franco Mundo (Trebisacce), Antonino De Lorenzo (Praia a Mare), Manuela Labonia (Pietrapaola) e Cataldo Iozzi (Mandatoriccio)
Igiene e costi: i rischi del blocco della plastica
Il blocco dei conferimenti della plastica lungo la filiera del recupero sta bloccando il ritiro del multimateriale presso le abitazioni e le attività commerciali. Le conseguenze sono immediate: accumuli nei punti di raccolta, problemi di decoro e rischi igienico-sanitari per le comunità.
A questo si aggiunge un grave paradosso economico e ambientale. Se il materiale differenziato dai cittadini non viene ritirato per tempo, rischia di finire tra i rifiuti indifferenziati. Ciò provocherebbe un danno ambientale, vanificando gli sforzi di riciclo dei cittadini, quello economico, con l’aumento dei costi di smaltimento in discarica a carico degli enti locali e dei contribuenti e la rottura del patto di fiducia tra istituzioni e cittadini in materia di differenziata.

L’appello dei Sindaci: «Servono soluzioni immediate e di lungo periodo»
I Primi Cittadini denunciano come le inefficienze della filiera situata a valle della raccolta ricadano ingiustamente sui Comuni e sulle famiglie, che hanno regolarmente separato i rifiuti e pagato i servizi. «È necessario intervenire rapidamente. La questione non riguarda più il singolo Comune e non può essere affrontata scaricandone gli effetti sui territori. Occorre una risposta coordinata della filiera e delle istituzioni, sia per ripristinare nell’immediato la regolarità della raccolta sia per evitare che situazioni analoghe possano ripetersi».
L’obiettivo del tavolo prefettizio richiesto dai Primi Cittadini è trovare sia una via d’uscita tampone per sbloccare i punti di stoccaggio saturi, sia pianificare interventi strutturali per stabilizzare la filiera del riciclo in Calabria.



















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