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Politica del personale all’ASP di Cosenza: «cambiamenti formali, sostanza invariata»

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LA SEGNALAZIONE

Politica del personale all’ASP di Cosenza: «cambiamenti formali, sostanza invariata»

La segnalazione arrivata alla nostra redazione. Nonostante il nuovo commissario dell’Asp di Cosenza, i funzionari e gli assistenti restano in attesa mentre i dirigenti continuerebbero ad essere privilegiati. Come dire “cambia la musica, ma i suonatori restano gli stessi”

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Asp Cosenza

COSENZA – Nonostante l’insediamento del nuovo Commissario Straordinario all’ASP di Cosenza, secondo la segnalazione arrivata alla nostra redazione, la politica aziendale sul personale sembra continuare a favorire principalmente le figure dirigenziali, lasciando il Comparto – funzionari e assistenti – in attesa di riconoscimenti e incarichi rimasti sospesi da tempo. Come si legge nella segnalazione arrivata alla nostra redazione: “cambia la musica, ma i suonatori restano gli stessi”.

Incarichi e consulenze: quali priorità?

La segnalazione evidenzia come alcune scelte della nuova amministrazione siano opinabili. In particolare, si fa riferimento al ricorso a consulenze esterne, “per quanto in parte giustificabili considerata la poca esperienza all’interno dell’ASP del nuovo management”.

Meno comprensibili, sarebbero i recenti avvisi pubblicati:

– Delibera n.182 del 04/03/2026: “Indizione ed approvazione di un avviso di selezione pubblica, per titoli e colloquio per il conferimento di n. 1 incarico a tempo determinato di durata quinquennale, ai sensi dell’art. 15-septies, comma 1, del d.lgs. n. 502/1992 e s.m.i., di direttore di struttura complessa della u.o.c. provveditorato economato e gestione logistica”. Questa scelta riguarda l’individuazione del Direttore di Struttura complessa del Provveditorato, una delle unità operative più produttive dell’ASP.

Nella segnalazione si sottolinea: “Non era mai successo che l’Asp fosse stata individuata dalla stazione unica appaltante regionale come azienda capofila per l’indizione di gare a carattere regionale. Per non parlare della programmazione pubblicata dall’asp in merito agli approvvigionamenti, che per anni non si è mai vista. Dunque, la nuova amministrazione investe laddove se ne potrebbe fare a meno, chissà per fare gli interessi di chi”.

– Delibere interne n.219 e n.217 del 05/03/2026: avvisi per occupare le poche unità operative semplici rimaste vacanti (UOS Economato e UOS Valorizzazione, Sviluppo e Formazione del personale), riservate ai dirigenti amministrativi senza incarico.

“Sono sicuramente scelte di opportunità e come tali non sono certo illecite, bensì considerate opportune secondo il prudente apprezzamento del management, che ha individuato queste azioni (si ripete, rivolte a pochi) come indifferibili ed urgenti. E’ da considerare che queste ultime Unità Operative semplici vanno ad aggiungersi alle centinaia che nel tempo si sono accumulate – e che quindi rivestono incarichi in essere da decenni -, che poggiano il loro fondamento su atti aziendali nemmeno più validi”.

Asp Cosenza

“Tutto cambia per non cambiare nulla”

La segnalazione evidenzia come, nonostante alcuni cambiamenti di vertice, la sostanza delle scelte aziendali rimanga invariata: “chi aveva tanto continua ad avere tanto. Nessun intervento, invece, per quanto riguarda le procedure avviate e relative al comparto, alcune già in stato avanzato nelle selezioni ed altre concluse, e in attesa solo dell’atto finale”.

Si tratta delle procedure relative agli incarichi di funzione del personale del comparto, ovvero funzionari e assistenti, “figure che rappresentano il cuore pulsante dell’azienda: sono coloro i quali mandano avanti ‘la baracca’ e fanno “brillare” i Dirigenti, comodamente seduti sulle loro costosissime poltrone”.

“Si tratta di infermieri nei reparti (ormai quasi tutti senza coordinatori) e di dipendenti di unità operativa amministrative (tutti senza incarichi di funzione validi) rette, appunto, da funzionari in attesa del tanto sperato riconoscimento economico delle responsabilità che intanto si assumono quotidianamente”.

“È comprensibile che un commissario straordinario, pur con esperienza, nelle fasi iniziali del proprio incarico debba necessariamente acquisire elementi e indicazioni utili per individuare le priorità su cui intervenire”. Tuttavia, secondo quanto riportato nella segnalazione “tra le prime scelte operative sembrerebbe esserci stata la definizione di nuovi responsabili di unità operative, mentre resterebbero ancora in sospeso le aspettative del personale del comparto. Quest’ultimo, infatti, sarebbe in attesa della conclusione delle procedure relative alle progressioni verticali e agli incarichi di funzione (posizioni organizzative), circostanza che contribuirebbe a generare un diffuso senso di demotivazione tra funzionari e assistenti, i quali auspicano da tempo un percorso di valorizzazione professionale”.

Dirigenti privilegiati, personale demotivato

Secondo la segnalazione dunque, “queste scelte privilegerebbero i dirigenti a scapito del personale operativo, che quotidianamente sostiene le attività dell’ASP di Cosenza, senza ricevere riconoscimenti economici o incarichi di responsabilità”. Il quadro riportato suggerisce che, sebbene siano cambiati alcuni vertici e qualche collaboratore, la politica aziendale rimane invariata: chi già deteneva potere continua a beneficiare delle scelte gestionali, mentre il personale del comparto resta in attesa, demotivato e marginalizzato. Una segnalazione che intende evidenziare le criticità percepite nel trattamento del personale e il rischio che le nuove nomine privilegino ancora una volta pochi eletti, trascurando la valorizzazione delle professionalità interne dell’ASP di Cosenza.

 

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