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Poliziotto calabrese fuori servizio sventa un’aggressione armata, interviene dopo aver riconosciuto il “signal for help”

Italia

Poliziotto calabrese fuori servizio sventa un’aggressione armata, interviene dopo aver riconosciuto il “signal for help”

Un intervento esemplare e tempestivo quello del poliziotto originario della Calabria, che dimostra come professionalità e senso del dovere non conoscano orari di servizio. Neutralizzato un soggetto armato. E’ accaduto in un locale di Ravenna

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Poliziotto Fabio Aiello - Signal for help

RAVENNA – Grazie al poliziotto Fabio Aiello, originario di Martirano (Cz), in quel momento libero dal servizio, la notte di tensione in un locale di Ravenna si è conclusa con un arresto. Il giovane agente ha mostrato sangue freddo e alla professionalità, ed ha soprattutto riconosciuto il “signal for help”, il gesto universale di richiesta d’aiuto.

L’intervento del poliziotto

Tutto è iniziato tra lunedì e martedì, quando l’agente ha notato un ragazzo, visibilmente spaventato, compiere il gesto ‘signal for help‘. Era accanto ad un uomo in evidente stato di alterazione alcolica che, pur non conoscendolo, lo stava molestando e minacciando. Resosi immediatamente conto della situazione, il poliziotto ha messo in sicurezza il ragazzo invitandolo a sedersi accanto a lui. Nel frattempo, nonostante i tentativi del personale del locale di allontanarlo, l’uomo ha continuato ad avvicinarsi con atteggiamento aggressivo e provocatorio.

Quando Aiello si è qualificato come poliziotto, l’aggressore ha reagito estraendo una pistola senza tappo rosso – poi identificata come una scacciacanipuntandola contro l’agente. A quel punto Aiello, con grande prontezza, è riuscito a bloccargli il braccio e ad immobilizzarlo fino all’arrivo delle Volanti, che hanno proceduto all’arresto in flagranza. La Questura di Ravenna ha voluto esprimere un pubblico ringraziamento all’agente Aiello, lodandone il sangue freddo e la determinazione, qualità che hanno evitato che la situazione degenerasse in conseguenze ben più gravi.

Che cos’è il “Signal for Help”

Il Signal for Help è un gesto silenzioso ideato per permettere a chi si trova in pericolo – in particolare in situazioni di violenza domestica o molestie – di chiedere aiuto senza attirare l’attenzione del proprio aggressore. Il segnale consiste in: una mano con quattro dita alzate, il pollice piegato sul palmo e le dita che si chiudono a pugno intrappolando il pollice.

poliziotto riconosce Signal for Help

Nato in Canada, il gesto è stato introdotto il 14 aprile 2020 dalla Canadian Women’s Foundation, durante la pandemia da Covid-19, periodo in cui la violenza domestica ha registrato un forte incremento e molte donne si sono ritrovate isolate con partner violenti.

Dopo essere stato diffuso su TikTok e sugli altri social, il segnale è arrivato anche ai media internazionali e all’International Women’s Funding Network (WFN). Chi lo riceve dovrebbe intervenire con la massima discrezione, ponendo domande semplici con risposta sì/no, come: “Vuoi che chiami la polizia?”.

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