Segnala una notizia

Hai assistito a un fatto rilevante?
Inviaci il tuo contributo.

Richiedi info
Contattaci

Il Ponte bocciato dalla Corte dei Conti: habitat, contratti e tariffe sotto accusa

Calabria

LE VIOLAZIONI

Il Ponte bocciato dalla Corte dei Conti: habitat, contratti e tariffe sotto accusa

La Corte dei Conti motiva la bocciatura del Ponte sullo Stretto: violazioni ambientali, modifiche illegittime al contratto e pareri mancanti bloccano il progetto del collegamento Sicilia-Calabria

Pubblicato

il

ponte sullo stretto salvini (1)

ROMA – Violazione dell’habitat naturale, modifiche contrattuali e mancato parere dell’Art sul piano tariffario. Sono queste le motivazioni principali della bocciatura del Ponte sullo Stretto rese note dalla Corte dei Conti.

Ponte stretto

Ponte sullo Stretto: le tre violazioni

Nel dettaglio: violazione della direttiva 92/43/CE relativa alla conservazione degli habitat naturali e seminaturali, a causa della carenza di istruttoria e di motivazione della cosiddetta delibera Iropi; Violazione dell’art. 72 della direttiva 2014/24/UE, in considerazione delle modificazioni sostanziali, oggettive e soggettive, intervenute nell’originario rapporto contrattuale; mancata acquisizione del parere dell’Autorità di regolazione dei trasporti in relazione al piano tariffario posto a fondamento del piano economico e finanziario.

“La Sezione centrale di controllo di legittimità della Corte dei conti ha depositato in data odierna la deliberazione n. 19/2025/PREV, rendendo note le motivazioni per le quali il 29 ottobre scorso è stato ricusato il visto – e la conseguente registrazione – della delibera CIPESS n. 41 del 6 agosto 2025 avente a oggetto: “Collegamento Stabile tra la Sicilia e la Calabria”, si legge nella nota della Corte in cui si fa anche presente che con la medesima delibera “sono state, altresì, formulate osservazioni relative a ulteriori profili confermati all’esito dell’adunanza, ma ritenuti non decisivi ai fini delle valutazioni finali”.

Salvini-Ponte-sullo-Stretto

Lo stop all’opera, ma il governo “andrà avanti”

Sul fronte politico, il vicepremier e ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini ha commentato con fermezza la decisione della Corte dei Conti, ribadendo che il Ponte sullo Stretto resta per lui un’opera strategica e irrinunciabile. Salvini ha più volte definito il progetto «una delle maggiori soddisfazioni della mia storia politica», sostenendo che si tratta di un’infrastruttura capace di rivoluzionare la mobilità tra Calabria e Sicilia, generare migliaia di posti di lavoro e rilanciare l’economia del Mezzogiorno. Di fronte allo stop dei giudici contabili, il ministro si è detto pronto a fornire tutte le integrazioni richieste, assicurando che il governo «andrà avanti» perché ritiene il Ponte un investimento necessario, non solo simbolico ma funzionale a garantire sviluppo, competitività e un nuovo protagonismo del Sud Italia.

Mit: “Già al lavoro per superare i rilievi”

Il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti “prende atto delle motivazioni della Corte dei Conti. Continua l’iter per la realizzazione del collegamento tra Calabria e Sicilia, anche alla luce della positiva collaborazione con la Commissione europea. Tecnici e giuristi sono già al lavoro per superare tutti i rilievi e dare finalmente all’Italia un Ponte unico al mondo per sicurezza, sostenibilità, modernità e utilità”. Così una nota del Mit.

Eraldo Rizzuti Ponte sullo stretto

Wwf: “La Corte dei Conti conferma le nostre affermazioni”

“Le motivazioni della Corte dei conti sulla bocciatura del Ponte confermano quanto affermato da sempre dal Wwf Italia. La procedura seguita ostinatamente dal Governo ha violato le normative in materia di tutela ambientale e di appalti, oltre ad altre normative. Spiace dover essere arrivati alla pronuncia della Corte per vedere affermato quello che era sotto gli occhi di tutti e che organi ministeriali importanti che hanno esaminato l’iter del progetto non hanno incredibilmente colto”. Lo afferma il Wwf Italia in una nota.

“Ora il Governo ha di che riflettere. Noi, insieme a tutto il movimento che si oppone al Ponte e che chiede di impiegare 13,5 miliardi di euro per opere pubbliche di cui Sicilia e Calabria hanno fortemente bisogno, ci ritroveremo domani a Messina per un convegno sull’insostenibilità dell’opera e sabato per il grande corteo No Ponte”.

Palazzo Chigi: “Ampio margine di chiarimento sul Ponte”

“Le motivazioni della deliberazione della Corte dei conti sul Ponte sullo Stretto saranno oggetto di attento approfondimento da parte del Governo, in particolare delle amministrazioni coinvolte, che da subito sono state impegnate a verificare gli aspetti ancora dubbi”. Lo afferma una nota di Palazzo Chigi, spiegando che il governo “è convinto che si tratti di profili con un ampio margine di chiarimento davanti alla stessa Corte, in un confronto che intende essere costruttivo e teso a garantire all’Italia un’infrastruttura strategica attesa da decenni”.

Pubblicità
Pubblicità .

Categorie

Social