Calabria
PRIMATO EUROPEO
Svolta green nel porto di Gioia Tauro: prima meganave alimentata con la rete elettrica di terra
Nello scalo calabrese la Msc Mirja ha spento i motori e si è connessa al sistema di cold ironing, azzerando le emissioni inquinanti in banchina. È uno dei primi scali europei ad averlo fatto

GIOIA TAURO (RC) – Il porto di Gioia Tauro scrive una nuova e fondamentale pagina nella transizione ecologica del sistema portuale italiano. Per la prima volta, una meganave portacontainer di ultima generazione è stata interamente alimentata dalla rete elettrica di terra grazie al sistema di cold ironing, che consente alle navi attraccate di alimentarsi con energia elettrica senza ricorrere ai motori di bordo, riducendo in modo significativo le emissioni inquinanti.
Il porto calabrese si colloca così tra i primi scali europei ad aver reso operativa una delle infrastrutture strategiche previste dalle politiche dell’Unione europea per la decarbonizzazione del trasporto marittimo. La prima operazione di test, completata con successo, ha riguardato la nave cargo Msc Mirja da oltre 19mila TEUs.

Porto di Gioia Tauro, motori spenti e alimentazione a corrente
Dopo l’ormeggio il personale tecnico ha provveduto al collegamento dell’unità navale alla presa mobile del sistema di cold ironing attraverso i cavi di alimentazione. Ultimate le verifiche tecniche e le operazioni di interfacciamento con la cabina elettrica, la nave ha spento i propri motori ausiliari ed è stata alimentata esclusivamente dalla rete elettrica di terra, con una potenza complessiva di circa sette Mw.

“L’operazione – viene spiegato in una nota – conferma la piena funzionalità del sistema realizzato dall’Autorità di sistema portuale e rappresenta un passaggio concreto verso un modello di porto sempre più sostenibile, innovativo e competitivo”.



















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