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Porto di Schiavonea inutilizzabile, tra degrado e lavori non finiti. Mauro: «Simbolo delle incompiute»

Ionio

Porto di Schiavonea inutilizzabile, tra degrado e lavori non finiti. Mauro: «Simbolo delle incompiute»

La coordinatrice di Fratelli d’Italia denuncia che il sito è privo dei locali destinati ai pescatori e degli argani indispensabili per l’alaggio e il varo delle imbarcazioni: “Senza queste opere, il porto a secco non può assolvere alla funzione per la quale è stato progettato”

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CORIGLIANO ROSSANO (CS) – “A quasi tre anni dalla sua realizzazione, il porto a secco di Schiavonea continua a rappresentare uno dei simboli più evidenti dell’incapacità dell’amministrazione comunale di completare e rendere realmente fruibili le opere pubbliche”. È quanto dichiara la coordinatrice di Fratelli d’Italia, Dora Mauro, nell’ambito del dibattito emerso nel Dipartimento Pesca di Fratelli d’Italia Corigliano Rossano.

Porto di Schiavonea: senza locali, argani e degrado

“La struttura – ricorda Mauro – realizzata con ingenti risorse pubbliche per offrire un servizio essenziale alla marineria, è ancora priva dei locali destinati ai pescatori (servizi igienici, locali tecnici, celle per il pescato) e degli argani indispensabili per l’alaggio e il varo delle imbarcazioni. Senza queste opere, il porto a secco non può assolvere alla funzione per la quale è stato progettato”.

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“È inaccettabile che un’infrastruttura nata per sostenere il lavoro dei pescatori sia rimasta, nei fatti, inutilizzabile. – denuncia – Ancora più grave è lo stato di degrado in cui versa l’area, oggi trasformata in un ricovero di fortuna per persone senza fissa dimora e in un parcheggio improvvisato per roulotte e altri mezzi. Una situazione che mortifica il decoro urbano, sottrae uno spazio alla marineria e restituisce l’immagine di un’opera pubblica abbandonata a sé stessa”.

L’appello all’amministrazione: conoscere il timing dei lavori

A tutto questo, secondo la coordinatrice di DdI si aggiunge il rischio di “trasformare un investimento finanziato con denaro dei cittadini in uno spreco di risorse pubbliche, con possibili riflessi anche sotto il profilo della responsabilità erariale. È un tema sul quale riteniamo doveroso richiamare l’attenzione degli organi competenti” motivo per il quale è stata avanzata la richiesta all’amministrazione comunale di “dire con chiarezza ai cittadini quando intenda completare definitivamente il porto a secco, realizzando i locali previsti e installando gli argani necessari. Non è più tollerabile che un’infrastruttura strategica resti incompiuta per anni, mentre pescatori e operatori del settore continuano a lavorare senza i servizi. Le opere pubbliche – conclude – non si inaugurano per essere fotografate: si completano, si collaudano e si mettono al servizio della collettività”.

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